Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 settembre 2004
Domanda 23 settembre 2004
Egregi Signori, Vi scrivo per avere la Vs. opinione (legale suppongo) su un fatto che ci sta accadendo. Abbiamo acquistato un armadio, versato regolare caparra con rimanente da pagare alla consegna. Dopo 11 gg. dalla data di acquisto (data contratto) ci e' pervenuta la telefonata della venditrice per dirci che si era dimenticata di aggiungere al prezzo il costo delle viti per il montaggio, perche' ritenuti "accessori". Al di la' dell'assurdo dell'affermazione e della forma di comunicazione, noi non riteniamo giusta tale nuova disposizione e non riteniamo neppure corretto recedere dal contratto con conseguente trattenuta della caparra, come consigliatoci dalla stessa. Inoltre nelle condizioni d'acquisto e' indicato: "La venditrice si riserva, data la complessita' della merce compravenuta cinque giorni dall'ultima modifica per verificare la validita' dei prezzi e l'attuabilita' dei tempi di consegna". Cosa ne pensate? Vi prego di darci risposta e di dirci anche se in caso di contenzioso abbiamo o meno ragione di pretendere quanto dovuto, senza alcun onere aggiuntivo. Cordiali saluti.
Federica, da Albignasego

Risposta ADUC
sicuramente vale il contratto di cui voi potete legittimamente richiedere l'adempimento, agendo in giudizio. La clausola riportata, sotto l'aspetto degli importi, e' sicuramente sufficientemente aleatoria da essere contestabile. Non possiamo garantirle che a fronte di una palese maggiore onerosita' il giudice non possa anche accogliere l'altrui richiesta di risoluzione contrattuale: tuttavia si ritiene difficile detta eventualita'.
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