Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 agosto 2004
Con la presente intendo segnalare il disservizio ed il relativo danno che la TELECOM SPA sta arrecando alla mia attivita'.
Nel settembre 2003 ho segnalato prima per mezzo del servizio 119 e poi con successivi solleciti allo xxxx - Dott xxx, il problema dell'errato codice fiscale riportato sulle fatture a me inviate A gennaio 2004 mi viene recapitata la fattura xxx del 05.12.2003 dell'importo di euro 244, 50 dove compare il codice fiscale giusto e nel contempo mi viene richiesta la somma di euro 103.29 quale deposito cauzionale e inoltre viene disattivato il sistema di domiciliazione bancaria. In data 09.01.2004 invio R. A. n. xxx 5 dove manifesto la mia perplessita' e dove indico l'intenzione di pagare solo la spesa relativa al consumo. In data 13.01.2004 mi viene restituita la ricevuta della R. A.
Da successive richieste telefoniche al 119 gli operatori mi dicono che essendo stata introdotta la variazione del codice fiscale il contratto deve essere considerato rinnovato e pertanto bisogna procedere con il pagamento del deposito cauzionale, richiedere la domiciliazione e successivamente il deposito mi verra' riaccreditato. Mio malgrado, onde evitare sospensioni del servizio, effettuo due distinti pagamenti per mezzo del servio posta on-line e precisamente uno il 19.01.04 di euro 141, 21 e uno in data 22.01.04 di euro 103, 29. In luglio 2004 mi viene segnalato sulla fattura il mancato pagamento della fattura xxx e dopo aver spiegato all'operatrice del 119 l'accaduto mi viene assicurato che l'inconveniente e' risolto. in data 03.08.2004 viene disabilitato il servizio telefonico e alla richiesta di spiegazioni, al 119, mi viene risposto che la causa e' il mancato pagamento della fattura di cui prima; rispiego l'accaduto ed il servizio dopo circa tre ore viene riattivato. Dal 09.08.2004 il servizio viene disattivato nuovamente.
In data 10.08.04 e 17.08.04 ho inviato due fax con allegate le ricevute di pagamento al n. xxx. In data 23.08.04 ho segnalato al 119 due solleciti di attivazione rispettivamente alle ore 9.00 e 17.30. In data 24.08.04 alle ore 10.00 ho risollecitato al 119 la riattivazione avvisandoli che mi sarei rivolto ad un legale.
Preciso che ad ogni segnalazione ho chiesto di parlare con un referente responsabile e nonostante abbia lasciato anche il numero del cellulare non ho avuto mai un contatto da parte di un responsabile. Considerando che la linea telefonica e' al servizio di uno studio tecnico e' chiaro che tale disagio mi sta provocando anche un danno economico.
Mi domando e' possibile che questi "COLOSSI" possano a loro piacimento e in qualsiasi momento fare quello che vogliono, e noi utenti altro non ci resta che pagare e subire ogni tipo di sopruso. Non credo sia giusto che si nascondino dietro un sistema fatto di centinaia di anonimi operatori telefonici e nessuno referente che si assuma responsabilita'. Chiedo pertanto cortesemente un Vs. intervento anche per sapere eventualmente come procedere per tutelare i miei interessi.
Francesco, da Massa
Nel settembre 2003 ho segnalato prima per mezzo del servizio 119 e poi con successivi solleciti allo xxxx - Dott xxx, il problema dell'errato codice fiscale riportato sulle fatture a me inviate A gennaio 2004 mi viene recapitata la fattura xxx del 05.12.2003 dell'importo di euro 244, 50 dove compare il codice fiscale giusto e nel contempo mi viene richiesta la somma di euro 103.29 quale deposito cauzionale e inoltre viene disattivato il sistema di domiciliazione bancaria. In data 09.01.2004 invio R. A. n. xxx 5 dove manifesto la mia perplessita' e dove indico l'intenzione di pagare solo la spesa relativa al consumo. In data 13.01.2004 mi viene restituita la ricevuta della R. A.
Da successive richieste telefoniche al 119 gli operatori mi dicono che essendo stata introdotta la variazione del codice fiscale il contratto deve essere considerato rinnovato e pertanto bisogna procedere con il pagamento del deposito cauzionale, richiedere la domiciliazione e successivamente il deposito mi verra' riaccreditato. Mio malgrado, onde evitare sospensioni del servizio, effettuo due distinti pagamenti per mezzo del servio posta on-line e precisamente uno il 19.01.04 di euro 141, 21 e uno in data 22.01.04 di euro 103, 29. In luglio 2004 mi viene segnalato sulla fattura il mancato pagamento della fattura xxx e dopo aver spiegato all'operatrice del 119 l'accaduto mi viene assicurato che l'inconveniente e' risolto. in data 03.08.2004 viene disabilitato il servizio telefonico e alla richiesta di spiegazioni, al 119, mi viene risposto che la causa e' il mancato pagamento della fattura di cui prima; rispiego l'accaduto ed il servizio dopo circa tre ore viene riattivato. Dal 09.08.2004 il servizio viene disattivato nuovamente.
In data 10.08.04 e 17.08.04 ho inviato due fax con allegate le ricevute di pagamento al n. xxx. In data 23.08.04 ho segnalato al 119 due solleciti di attivazione rispettivamente alle ore 9.00 e 17.30. In data 24.08.04 alle ore 10.00 ho risollecitato al 119 la riattivazione avvisandoli che mi sarei rivolto ad un legale.
Preciso che ad ogni segnalazione ho chiesto di parlare con un referente responsabile e nonostante abbia lasciato anche il numero del cellulare non ho avuto mai un contatto da parte di un responsabile. Considerando che la linea telefonica e' al servizio di uno studio tecnico e' chiaro che tale disagio mi sta provocando anche un danno economico.
Mi domando e' possibile che questi "COLOSSI" possano a loro piacimento e in qualsiasi momento fare quello che vogliono, e noi utenti altro non ci resta che pagare e subire ogni tipo di sopruso. Non credo sia giusto che si nascondino dietro un sistema fatto di centinaia di anonimi operatori telefonici e nessuno referente che si assuma responsabilita'. Chiedo pertanto cortesemente un Vs. intervento anche per sapere eventualmente come procedere per tutelare i miei interessi.
Francesco, da Massa
Risposta ADUC
e' sempre meglio utilizzare i bollettini originali per i pagamenti, con Telecom. Cio', in quanto i pagamenti con bollettini in bianco devono avvenire su un diverso conto corrente e comunque la mancanza di riferimenti sui bollettini precodificati purtroppo rende piu' farraginosa la verifica. Pertanto, il primo indispensabile passo e' d'inviare una raccomandata A/R di messa in mora, allegando in copia i pagamenti ed intimando di provvedere alla riattivazione del servizio entro 48 ore, decorse le quali agira' in giudizio, chiedendo il rimborso del danno arrecatole.
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