Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 settembre 2000
Cara Aduc,
vi scrivo per chiedervi un ennesimo consiglio, stavolta di natura condominiale.
Nel mio, dopo che quattro condomini su cinque hanno sopraelevato raddoppiando la dimensione del loro appartamento (cosa consentita dal regolamento ma 3 di loro hanno edificato senza licenza edilizia), sono 3 anni che chiedo la revisione delle tabelle millesimali, facendo inserire l'argomento all' odg delle assemblee, ma l'amministratore continua a svicolare, sostenendo che poiche' almeno due condomini non accetteranno mai le nuove tabelle, e' tutto inutile in quanto per approvarle occorre l'unanimita'. Mi sconsiglia anche la nomina di un perito del tribunale in quanto anche quelle tabelle, una volta redatte, hanno bisogno dell'unanimita' per l'approvazione.
Infine, e concludo, lo stesso amministratore (di professione) sostiene di non avere ad oggi nessun potere tranne un richiamo verbale per evitare le vendemmiate e le officine di emergenza che vengono perpretare da alcuni condomini nei loro box auto, cosa, inutile dirlo, fortemente vietata dal regolamento contrattuale.
Come posso fare per far valere i miei diritti?
Ringraziandovi, vi saluto ... caramente, pregandovi di non pubblicare il mio nome per esteso in una eventuale mailing pubblica.
vi scrivo per chiedervi un ennesimo consiglio, stavolta di natura condominiale.
Nel mio, dopo che quattro condomini su cinque hanno sopraelevato raddoppiando la dimensione del loro appartamento (cosa consentita dal regolamento ma 3 di loro hanno edificato senza licenza edilizia), sono 3 anni che chiedo la revisione delle tabelle millesimali, facendo inserire l'argomento all' odg delle assemblee, ma l'amministratore continua a svicolare, sostenendo che poiche' almeno due condomini non accetteranno mai le nuove tabelle, e' tutto inutile in quanto per approvarle occorre l'unanimita'. Mi sconsiglia anche la nomina di un perito del tribunale in quanto anche quelle tabelle, una volta redatte, hanno bisogno dell'unanimita' per l'approvazione.
Infine, e concludo, lo stesso amministratore (di professione) sostiene di non avere ad oggi nessun potere tranne un richiamo verbale per evitare le vendemmiate e le officine di emergenza che vengono perpretare da alcuni condomini nei loro box auto, cosa, inutile dirlo, fortemente vietata dal regolamento contrattuale.
Come posso fare per far valere i miei diritti?
Ringraziandovi, vi saluto ... caramente, pregandovi di non pubblicare il mio nome per esteso in una eventuale mailing pubblica.
Risposta ADUC
Se questa sua richiesta risulta nei verbali, indicata all'ordine del giorno (non perche' lei la fa inserire a verbale ma perche' cosi' risulta nell'atto di convocazione) e ripetutamente l'argomento non e' stato trattato, cio' sarebbe motivo per rivolgersi al giudice e contestare il comportamento dell'amministratore, accusandolo di essere venuto meno ai suoi obblighi primari.
Per cio' che concerne gli inquilini, sicuramente non potra' usare la forza pubblica per obbligarli a non fare quanto vietato dal regolamento, pero' -premesso che il condominio potrebbe diffidare e poi intentare causa per danni nei confronti di queste persone- rientra tra le sue facolta' scrivere a questi condomini, contestando il comportamento ed informandoli che, se non smettono di comportarsi in modo non consentito, si vedra' costretto a convocare specifica assemblea, chiedendo alla stessa di valutare e decidere le conseguenze, compresa l'eventuale azione legale. Se il regolamento prevedesse l'applicazione di sanzioni per gli inadempienti, nel caso il pagamento dovuto non avvenisse, potrebbe inoltrare richiesta in tal senso ed ottenere un decreto ingiuntivo dal giudice.
Il pagamento di una sanzione per le violazioni al regolamento di condominio e' prevista dal codice civile (art.70 delle disposizioni di attuazione).
Le consigliamo il sito clicca qui dove -in Informazioni Utili- trovera' una rassegna tematica di giurisprudenza su vari argomenti e, in particolare, sulle tabelle millesimali.
Per cio' che concerne gli inquilini, sicuramente non potra' usare la forza pubblica per obbligarli a non fare quanto vietato dal regolamento, pero' -premesso che il condominio potrebbe diffidare e poi intentare causa per danni nei confronti di queste persone- rientra tra le sue facolta' scrivere a questi condomini, contestando il comportamento ed informandoli che, se non smettono di comportarsi in modo non consentito, si vedra' costretto a convocare specifica assemblea, chiedendo alla stessa di valutare e decidere le conseguenze, compresa l'eventuale azione legale. Se il regolamento prevedesse l'applicazione di sanzioni per gli inadempienti, nel caso il pagamento dovuto non avvenisse, potrebbe inoltrare richiesta in tal senso ed ottenere un decreto ingiuntivo dal giudice.
Il pagamento di una sanzione per le violazioni al regolamento di condominio e' prevista dal codice civile (art.70 delle disposizioni di attuazione).
Le consigliamo il sito clicca qui dove -in Informazioni Utili- trovera' una rassegna tematica di giurisprudenza su vari argomenti e, in particolare, sulle tabelle millesimali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti