Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 luglio 2004
Chiedo aiuto a voi nella speranza che mi possiate, dare un aiuto nel grande labirinto (del codice stradale) in attesa sentenza giudice di pace, che detto tra noi 8 a naso mi dara' torto, ma credo ancora nella giustizia, e se non sbaglio ci sara' la possibilita' di ricorrere in cassazione. nell'anno (2000) mi recapitano una multa fattami da un (ausiliario del traffico) dicendo che io sarei transitato nella corsia preferenziale riservata ai mezzi pubblici, in via della stazione di prima porta, ricorrendo al prefetto mi viene inflitto il raddoppio della multa, senza tener conto della mia rilevanza che in suddetta via non solo non ci sono corsie preferenziali ma non ci transitano mezzi pubblici in quanto la via in alcuni punti credo sia impercorribile, per motivi di spazio, dopo il rigetto del prefetto, che come dichiaro, l'ausiliario del traffico dichiarava la stessa cosa credo che allora ci sia da vedere se ci siano estremi legali per falso in atto pubblico ed interessi privati. facendo presente tutta la questione al responsabile, ausiliari del traffici (furia) mi viene risposto che lui come responsabile in oggetto non puo' fare nulla constatato che nella suddetta via non transitano mezzi pubblici, dicendo che la suddetta multa era stata inviata alla sta ed ai vigili urbani. io credevo che dopo aver dimostrato il grande errore commesso dall'ausiliario il sig. (furia) avesse provveduto ad richiamare la multa, invece mi viene recapitata con ulteriori spese. ma che cosa deve fare un cittadino onesto dietro questi soprusi dietro articoli codici che delle volte non conoscono neanche coloro che li dovrebbero applicare? gradire sapere se ci possono essere dei presupposti di risarcimento danni morali e materiali, eventualmente da richiedere al sig, ausiliario. in attesa di vostra, un cordiale buon lavoro.
Giuseppe, da Civitella San Paolo/Roma
Giuseppe, da Civitella San Paolo/Roma
Risposta ADUC
quello che deve spiegare a noi e' che cosa ha fatto al momento del rigetto del Prefetto: ha impugnato detto decreto di rigetto entro 30 gg avanti al GdP oppure no? Se lo ha fatto, e le cose sono come lei dice (e quindi non c'e' alcuna corsia preferenziale trattandosi inequivocabilmente di errore) non ci sono motivi di temere il rigetto da parte del giudice. Ma se il decreto prefettizio lei non lo avesse impugnato, sarebbe fuori dei termini di legge in quanto agli atti successivi non e' possibile entrare nel merito e quindi non si vede come potrebbe non esserle rigettato il ricorso; non perche' infondato ma in quanto fuori termini.
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