Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 luglio 2004
Egregia Associazione per i diritti degli utenti e consumatori Come voi sapete l'estate porta caldo e il caldo fa salire il desiderio di montarsi a casa un condizionatore. Bene quest'anno anche io ho deciso di fare cio'. Ho chiamato la Clima Center, nota azienda di climatizzazione, per esaudire il mio desiderio. Si e' presentato a casa un loro addetto e, dopo le dovute spiegazioni, ho firmato un contratto da 4985 euro lasciando una caparra di 980 euro, come da loro richiesta. Il contratto e' stato firmato il 31 maggio scorso, siamo al 16 luglio e non ho avuto alcuna notizia. Ho chiamato piu' volte il numero verde dell'azienda e ogni volta mi hanno risposto: "Provvederemo al sollecito". Risultato? nessuna chiamata. Ora sto partendo per le vacanze e non tornero' prima della fine di luglio. A questo punto avendo perso la pazienza ed essendo passata praticamente l'intera estate, senza aver mai visto il condizionatore, mi chiedo se ho possibilita' di rescindere il contratto, senza perdere l'anticipo, ed eventualmente richiedere i danni.
Bruno, da Roma
Bruno, da Roma
Risposta ADUC
per rescindere senza pagare penali deve rendere formalmente inadempiente la controparte. Se la data di consegna fosse prevista dal contratto e fosse decorsa (attenzione alle clausole dove la ditta si "concede" un periodo di tolleranza di TOT giorni rispetto alla data specificata, in questo caso dovrebbe essere decorso l'intero periodo), invii una raccomandata A/R facendo riferimento al contratto e contestando la mancata consegna e il termine decorso, specificando che il contratto per lei e' risolto per loro inadempienza. Aggiunga la richiesta di invio della liberatoria scritta e di rimborso della caparra versata dettando un termine di 15gg con minaccia, in difetto, di adire le vie legali. Nel caso invece in cui NON fosse indicata alcuna data sul contratto, oppure se lei volesse concedere altro tempo alla ditta, il termine di 15gg dovra' essere intimato per provvedere alla consegna (tipo ultimatum) minacciando di ritenere risolto il contratto (con conseguente restituzione della caparra e invio della liberatoria) se il termine decorresse inutilmente. Anche in tal caso vanno minacciate le vie legali. In ambedue i casi, nulla ottenendo con tali lettere di messa in mora, dovra' rivolgersi al giudice di pace tentando, inizialmente, una conciliazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti