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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 luglio 2004
Domanda 6 luglio 2004
In data 16/01/04 trovo sul mio veicolo un preavviso di contestazione semplicemente compilato a penna, con allegati, in busta chiusa, un bollettino di conto corrente e una "schedina" per il pagamento in ricevitoria completamente in bianco (come da prassi della polizia urbana romana). La calligrafia pessima mi impedisce di interpretare correttamente la cifra da pagare, che corrispondo quindi, entro la scadenza, in misura minore di quanto previsto effettivamente. In data 12/05/04 (circa) trovo nella cassetta postale un avviso di raccomandata. Il 19/05/04 mi reco all'ufficio postale per il ritiro della raccomandata. Questa mi informa che in data 12/05/04 mi viene notificato il processo verbale mediante deposito nella Casa Comunale presso il Gruppo dei Vigili del gruppo territoriale competente. Alcuni giorni dopo mi reco presso il Gruppo dei VVUU per il ritiro del verbale e scopro che l'infrazione e' la stessa per la quale ritenevo di aver gia' saldato. Sulla relata di notifica leggo che in data 16/04/04 il notifcatore e' impossibilitato a consegnarmi copia del verbale in quanto ero assente, e quindi depositera' presso la Casa Comunale alla data del timbro (12/05/04). Leggo nelle "modalita' di estinzione" del verbale che "il pagamento effettuato in misura inferiore rispetto a quanto previsto [... ] non ha valore ai fini dell'estinzione dell'obbligazione. In tal caso, la somma versata e' tenuta in acconto" Ovviamente l'importo da pagare non tiene conto di quanto gia' versato. Domande:
1) non c'e' obbligo di compilazione dei documenti di pagamento? e' tutto affidato al fatto che l'accertatore abbia avuto 8 in calligrafia in eta' scolare?
2) il notificatore non deve lasciare comunque un "avviso" del suo passaggio?
3) devo quindi effettuare il pagamento dell'intero importo del verbale? potro' mai recuperare quanto dato in acconto? oppure il verbale indicando una cifra non corretta e' eventualmente contestabile?
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Altro dubbio mi viene nel caso in cui un vigile ponga il fatidico "avviso" a seguito del quale io mi presento di li a qualche attimo come "il trasgressore". In questo caso l'indicazione che il verbale riporta di "assenza del trasgressore e/o proprietario" e' suscettibile di essere impugnata? (Ovviamente nel caso in cui sia possibile la testimonianza di persone che hanno assistito al dialogo con il vigile in questione). E' possibile richiedere la verbalizzazione/contestazione immediata? E nel caso di rifiuto del vigile?
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Complimenti come di consueto per il vostro lavoro... Saluti
Pierfrancesco, da Roma

Risposta ADUC
poiche' l'avviso serve solo a consentire il pagamento informalmente, anche in assenza di notifica per favorire il contravventore, lei non era autorizzato ad interpretare ed avrebbe dovuto contattare il Comando -lo si ripete: NON e' un atto ufficiale. Suggeriamo di recarsi al Comando per risolvere informalmente la questione ed ottenere l'annullamento del secondo verbale e la riemissione di uno nuovo per la differenza (altrimenti, dovra' agire in giudizio per ottenere il rimborso).
Per quanto concerne il secondo caso, se il verbale gia' era stato compilato prima che lei arrivasse, la dichiarazione e' comunque veritiera: ma se lei giunge nel frattempo, puo' esserle contestato immediatamente.
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