Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 giugno 2004
Circa due anni fa, a fronte della prenotazione di una nuova casa, ho sottoscritto un compromesso per la vendita dell'appartamento di mia proprieta' ed attualmente abitato da me e dalla mia famiglia. Nel compromesso si stabiliva che avremmo ceduto la proprieta' entro il 30 giugno 2004 o, al massimo, entro il 31 dicembre 2004 dietro il pagamento di 1000 euro mensili a titolo di penalita', inoltre, nel caso in cui fossimo impossibilitati a consegnare l'appartamento, entro quest'ultima data, il contratto si sarebbe ritenuto automaticamente risolto. Purtroppo le cose non sono andate nel verso giusto: pur avendo calcolato un margine di circa un anno tra la consegna della nuova casa e la cessione del nostro appartamento, a tutt'oggi i lavori di edificazione non sono ancora iniziati. Le persone con cui avevamo sottoscritto il compromesso di vendita, a fronte della nostra intenzione di recedere dal contratto, hanno minacciato di intraprendere un'azione giudiziaria nei nostri confronti per costringerci a consegnare loro l'immobile posto in vendita. Questa e' l'unica casa che abbiamo e non si sa se e quando riusciremo ad entrare in possesso del nuovo appartamento. Vi chiedo: non e' sufficiente restituire il doppio della caparra dataci? Possiamo davvero essere "sfrattati"? Qual'e' l'effettiva validita' della clausola sulla risoluzione automatica del contratto? Ringraziandovi porgo distinti saluti
Rosanna, da Milano
Rosanna, da Milano
Risposta ADUC
avendo sottoscritto un compromesso, e' vero che la controparte abbia pienamente titolo e diritto per esigere che il trasferimento avvenga, anche agendo giudizialmente, in quanto il compromesso costituisce gia' valida promessa di vendita ed il rogito e' solo il trasferimento materiale del bene. Ma questo compromesso ha anche una clausola risolutiva: la quale e' stata espressamente sottoscritta dalle parti e quindi e' perfettamente valida. Il problema e' che forse e' un po' incompleta. Infatti, risulta chiaro che se decorre dicembre senza rogitare, l'impegno sia risolto, ma non e' chiaro se le controparti possano esigere prima l'adempimento o se siate solamente voi a decidere. Probabilmente, c'e' un certo margine d'interpretazione. A nostro avviso potreste essere abbastanza coperti, ma non del tutto poiche' un giudice puo' anche dare un'interpretazione diversa.
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