Mercoledì 10 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 giugno 2004
Domanda 18 giugno 2004
Cara Aduc, abbiamo il dovere di denunciare quanto segue nella speranza che possiate fare qualcosa: Le reti televisive hanno fatto Bingo! Oltre agli spot ufficiali ed occulti, oltre al canone RAI, le reti televisive italiane hanno adottato un nuovo metodo per riempire le proprie tasche; e come se non bastasse indovinate ai danni di chi?
Naturalmente ancora una volta del cittadino/telespettatore. Stiamo parlando delle votazioni telefoniche e SMS proposte dai programmi di maggior ascolto, come Grande fratello, Isola dei famosi, Amici, Music farm, che danno la possibilita' all'utente, ogni settimana, di comunicare la propria preferenza per questo o quel concorrente, per scegliere il vincitore di una sfida, per decidere se far entrare un cane(!) nella casa, e cosi' via.
A noi sembra, senz'ombra di dubbio, che tali sfide siano spesso forzate ed assurde, chiaramente realizzate al solo scopo di ottenere il maggior numero di telefonate.
Parlando del caso piu' recente, il "Music Farm", per tutta la puntata e' un continuo e asfissiante invito a telefonare, sia da parte del conduttore, sia dai numeri in sovrimpressione con il costo della singola votazione reso illeggibile dai caratteri minuscoli. Serve la lente d'ingrandimento per vedere che ogni telefonata o SMS costa solo 1 Euro (quasi 2000 delle vecchie Lire).
Ancora piu' incredibile ed assurdo il metodo adottato per la scelta del vincitore nell'ultima puntata, ben tre votazioni, grazie alle quali il numero di telefonate raggiunto e' da record: oltre 200.000 per un totale di 200.000 Euro (400.000.000 milioni di Lire) solo nell'ultima puntata! Bingo!
E' vero che ognuno e' libero di giocare da casa e spendere i propri soldi, ma e' altrettanto immorale improntare un programma sulla ricezione di numerose telefonate per fare cassa, truffando deliberatamente il cittadino. Questo e' un vero sopruso.
Cordialmente
Il Team Gruppo Amico

Risposta ADUC
ci spiace ma sinceramente non riusciamo a concordare: in quanto, come giustamente rilevato, ciascuno e' libero di gettare inutilmente i propri soldi per una sciocchezza e per sentirsi importante per aver partecipato al gioco e quindi contribuito all'ottenimento di un risultato. Il problema e' che tali giochi hanno tanto successo in quanto alle persone piace spendere pur di sentirsi partecipi. Ritenete voi veramente, che le persone debbano essere difese da se stesse? E' un po' come dire che siamo tutti degli incapaci d'intendere e di volere, da interdire in quanto preda di qualsiasi proposta presentata. Probabilmente sara' davvero cosi', ma sino a che un giudice non lo conclama, si deve ipotizzare che siamo in grado di scegliere di vedere un programma che immoralmente s'impronta sulla ricezione di numerose telefonate per far cassa: non e' truffaldino, forse siamo veramente un popolo di scemi se premiamo queste categorie di programmi invece di farli affondare: ma se vogliamo questo, l'emozione di sentirsi partecipi con un euro o due, e' veramente giusto che qualcuno ce lo impedisca d'ufficio, invece che lasciarci liberi di scegliere? E chi stabilisce chi ha ragione, se chi vuole giocare a sue spese o chi vuole impedirlo? E se invece si desse un po' di credito al popolo bue, ipotizzando che abbia un cervello e che forse sappia cosa sta facendo e si diverta, pertanto (male) cosi'?
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →