Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 giugno 2004
Domanda 8 giugno 2004
Buongiorno.
Ho un problema con la TELECOM ITALIA. i e Il 16/01/02 ho ricevuto una fattura di 258 Euro dalla sopra citata compagnia telefonica. Ero loro utente da piu' di 10 anni, mai un contenzioso ne nulla... le mie fatture si aggiravano sempre intorno agli 80, 90 euro al massimo (150.000/170.000 delle vecchie lire)
Ho richiesto allora la lista delle chiamate, e ho notato tutta una serie di chiamate alle isole Filippine, in date e ore in cui io ho dimostrato tramite fotocopia delle presenze inail del posto di lavoro che non ero in casa. Ho fatto inoltre presente che non ho mai avuto una donna di servizio, e che gli inquilini del piano di sotto sono proprio delle isole filippine (non e' un'accusa ovviamente non ho prove a riguardo) ho chiesto solo un controllo. E' uscito un omino Telecom, mi ha chiesto se possedevo un cordless. Gli ho risposto di no... dopo qualche tempo ricevo una lettera dalla Telecom che mi informa che dai controlli effettuati le telefonate le ho fatte io. Mi e' stata staccata la linea telefonica e sono oggi stato raggiunto da una lettera della SEVICE Lines di Bergamo recupero crediti che mi intima il pagamento di euro 828 riferiti alla fattura sopra indicata piu' tutte le fatture dell'anno 2003. Avevo una connessione ADSL con Alice, che non ho potuto utilizzare in quanto la linea era stata scollegata. Volevo un vostro consiglio per uscire da questa fastidiosa situazione che mi ha fatto gia' perdere molto tempo in lettere, raccomandate, stress etc. La lettera della societa' di recupero crediti mi intima al pagamento di tale cifra entro 7 giorni o al contrario la telecom Italia ricorrera' all'Autorita' Giudiziaria. Con conseguente aggravio di spese a mio carico. Vi ringrazio anticipatamente Cordiali Saluti.
Luca

Risposta ADUC
era opportuno (al fine di evitare il distacco) effettuare il pagamento e richiedere il rimborso contestando gli addebiti sostenendo l'immissione sulla linea di Telecom da parte di terzi ignoti e quindi a danno della societa' medesima.
Se puo' stare senza linea, puo' contestare ed agire in giudizio per ottenere l'annullamento delle pretese, senza anticipare nulla: altrimenti, sara' necessario anticipare il pagamento per ottenere il riallaccio e richiedere il rimborso proseguendo in giudizio dopo la raccomandata: clicca qui
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