Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 giugno 2004
Salve, Vi scrivo per avere delucidazioni in merito ad una spiacevole situazione che riguarda la Vodafone Omnitel: Terminato il periodo di validita' di una scheda telefonica Omnitel in mio possesso perche' momentaneamente non utilizzata, chiamo il servizio clienti al 190 e chiedo, come gia' accaduto in passato, che venga trasferito il mio "CREDITO" telefonico in un altra scheda Omnitel anch'essa di mia proprieta'. Prassi gia' adoperata in passato.
Mi viene detto che da un po' di tempo le cose sono cambiate e che non e' piu' possibile recuperare il mio "CREDITO". Premetto che non ho ricevuto alcuna comunicazione di preavviso di scadenza della scheda, ne tanto meno ho sottoscritto un contratto che prevedeva la perdita insindacabile del mio "CREDITO". Per posta ordinaria e per e-mail mi arrivano comunicazioni da parte della Vodafone di ogni genere, dalla pubblicita' alle comunicazioni di variazione di tariffe ecc...! Perche' la Vodafone per prassi non manda nessuna comunicazione scritta e certa soltanto in caso di scadenza del periodo di validita'? A questa domanda l'operatore risponde che l'utente viene avvisato tramite sms. Considerando che la maggior parte delle schede scadono a causa di inutilizzo, e' facile intuire che questi fatidici sms non hanno alcuna utilita' ne valore. E poi, perche' proprio una comunicazione cosi' importante non viene notificata in modo certo, magari con una e-mail con conferma di lettura? Guarda caso solo questa comunicazione viene occultata volontariamente e caso vuole che cosi' facendo rimangano inutilizzati i "CREDITI" di tante persone a tutto vantaggio delle casse della Vodafone!!! Seconda voi e' normale che una cosa che viene chiamata "CREDITO" non sia piu' recuperabile in alcun modo???
Allora che "CREDITO" e'???
Legalmente parlando, e' legittimo un atteggiamento del genere da parte della Vodafone??? Si puo' parlare di appropriazione indebita? Di truffa?
Corrado, da Trappeto
Mi viene detto che da un po' di tempo le cose sono cambiate e che non e' piu' possibile recuperare il mio "CREDITO". Premetto che non ho ricevuto alcuna comunicazione di preavviso di scadenza della scheda, ne tanto meno ho sottoscritto un contratto che prevedeva la perdita insindacabile del mio "CREDITO". Per posta ordinaria e per e-mail mi arrivano comunicazioni da parte della Vodafone di ogni genere, dalla pubblicita' alle comunicazioni di variazione di tariffe ecc...! Perche' la Vodafone per prassi non manda nessuna comunicazione scritta e certa soltanto in caso di scadenza del periodo di validita'? A questa domanda l'operatore risponde che l'utente viene avvisato tramite sms. Considerando che la maggior parte delle schede scadono a causa di inutilizzo, e' facile intuire che questi fatidici sms non hanno alcuna utilita' ne valore. E poi, perche' proprio una comunicazione cosi' importante non viene notificata in modo certo, magari con una e-mail con conferma di lettura? Guarda caso solo questa comunicazione viene occultata volontariamente e caso vuole che cosi' facendo rimangano inutilizzati i "CREDITI" di tante persone a tutto vantaggio delle casse della Vodafone!!! Seconda voi e' normale che una cosa che viene chiamata "CREDITO" non sia piu' recuperabile in alcun modo???
Allora che "CREDITO" e'???
Legalmente parlando, e' legittimo un atteggiamento del genere da parte della Vodafone??? Si puo' parlare di appropriazione indebita? Di truffa?
Corrado, da Trappeto
Risposta ADUC
in passato, ma alcuni anni fa: infatti sono gia' anni che Omnitel non concede piu' questa cortesia, comunque in deroga al contratto. E qui sta il problema: il gestore lo consentiva, ma non lo prevedeva contrattualmente.
Per inciso, un'e-mail anche con conferma di lettura (ammesso di avere Internet) vale quanto un sms ossia poco piu' di nulla. Inoltre, quella di effettuare la cessazione rimane una sua scelta pertanto non ci stupiremmo che un giudice sentenziasse che l'onere di provvedere a verificare sia esclusivamente suo. Se il credito vale la pena di un'azione legale, pero', le consiglieremmo di agire in giudizio davanti al giudice di pace, per ottenere almeno un rimborso parziale (vista una certa disponibilita' nei confronti della clientela).
Per inciso, un'e-mail anche con conferma di lettura (ammesso di avere Internet) vale quanto un sms ossia poco piu' di nulla. Inoltre, quella di effettuare la cessazione rimane una sua scelta pertanto non ci stupiremmo che un giudice sentenziasse che l'onere di provvedere a verificare sia esclusivamente suo. Se il credito vale la pena di un'azione legale, pero', le consiglieremmo di agire in giudizio davanti al giudice di pace, per ottenere almeno un rimborso parziale (vista una certa disponibilita' nei confronti della clientela).
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