Giovedì 11 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 giugno 2004
Domanda 3 giugno 2004
Salve. Sono il gestore della biblio/mediateca di un istituto superiore statale della provincia di Mantova (Ist. Manzoni). Vorrei chiedervi un consiglio su come possiamo comportarci in merito ad una scandalosa situazione in cui siamo costretti da tempo come abbonati a SKY. La scuola e' abbonata a un pacchetto PrimoSKY/SKYCinema. Non avendo ricevuto alcun avviso di pagamento, abbiamo telefonato varie volte al servizio clienti: ci hanno sempre risposto di attendere l'avviso di pagamento. A inizio febbraio il servizio ci e' stato sospeso. A quel punto, dopo proteste telefoniche varie da parte nostra, ci e' stata comunicata la cifra esatta che dovevamo versare per il saldo del canone fino ad agosto 2004 (data di scadenza del contratto annuale). L'importo comprendeva anche 25 euro di mora per ritardato pagamento (!!!). L'iter burocratico scolastico ha ritardato il saldo di qualche settimana. A questo punto, dopo il versamento, dopo l'invio del fax con copia versamento come da disposizioni ricevute, attualmente risultiamo in "cessato abbonamento". Cosi', pur avendo pagato fino ad agosto (compreso la mora), non abbiamo la riattivazione del servizio. Il regolamento SKY prevede che in questi casi il cliente sia obbligato a comunicare il proprio numero di carta di credito. La scuola non possiede naturalmente alcuna carta di credito, quindi la situazione e' bloccata. Gli operatori hanno piu' volte sollecitato al loro ufficio contabilita' un interessamento al caso, noi abbiamo mandato vari fax spiegando la situazione. Tutto invano. Niente risposte. Niente riattivazione. Niente.
Che fare? Se dovessimo ricorrere per vie legali, probabilmente vinceremmo. Ma pensate ai problemi che una scuola dovrebbe sostenere per rivolgersi ad un avvocato...
Potete aiutarci? Speriamo di si'.
Vi ringraziamo anticipatamente.
Alberto, da Suzzara

Risposta ADUC
siamo spiacenti che siate incappati in operatori cosi' pericolosi da darvi indicazioni sbagliate: il punto e' che i pagamenti dovevano avvenire alla scadenza: prove dell'adempimento da parte vostra non ce ne sono e quindi, sinceramente, non e' che siate poi in una posizione cosi' positiva. Ad ogni modo, supponiamo che le richieste siano pervenute per lettera semplice: cio' significa che una data di comunicazione dell'intimazione ad effettuare il pagamento pena il distacco, non risulta pervenuta ad una data certa. Di conseguenza, potreste contestare quest'ultimo.
Occorrerebbe inviare una raccomandata A/R di contestazione dell'indebita disattivazione, avvisando di aver provveduto ad effettuare il pagamento dovuto (senza troppe indicazioni sul vostro -probabilmente indimostrabile- ritardo) ed intimando che si provveda entro 48 ore ad effettuare la definitiva riattivazione, dando avviso che in difetto saranno adite le vie legali.
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