Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 aprile 2004
Cari amici, La mia compagnia di assicurazioni, MEIE, mi ha giudicato colpevole di un piccolo incidente stradale. Io sono certo di non esserlo, ma non e' solo questo il punto.
La Meie senza avvisarmi della sentenza mi ha declassato il bonus e aumentato il premio.
Solo dopo infinite sollecitazioni mi ha risposto con una lettera sgrammaticata e non firmata asserendo che, avendo io omesso di dare comunicazione dell'incidente sono automaticamente passato in torto.
Ho scritto che si sbagliavano, allegando le ricevute, ma da allora di nuovo silenzio completo, anche da parte del mio (ex) agente.
E' evidente che dopo aver sbagliato confidano nel fatto che non si ricorre alla giustizia per pochi soldi, ma allora...
Come difendersi da tanta arroganza?
Posso chiedervi di suggerirmi comunque un legale o altre forme di patrocinio?
Gli importi in discussione sono minimi: per me circa 100 euro di danni diretti piu' il sovrapprezzo derivante dal declassamento.
La cosa curiosa e' che il danno della controparte e' stato di circa 700 euro. Ma la controparte come mi e' stato detto, "sapeva come muoversi", essendo... parente del titolare della agenzia che la assicurava!!!
In allegato il testo dell'ultima lettera che ho inviato alla MEIE.
Gli allegati citati e altra documentazione sono a vostra disposizione.
Vi ringrazio per l'interessamento.
Andrea
----
SEGUE ULTIMA LETTERA A MEIE. GLI ALLEGATI CITATI SONO IN PDF E IL VS SISTEMA NON ME LI CARICA
----------------------------
Spett. le MEIE.
Via Abruzzi 3.
00187 ROMA.
Att. ne: -- Dr. Mastrelli.
- Uff. Pubbliche Relazioni.
- Sig. Romano.
Spett. le Meieaurora.
Via Nomentana Nuova 53.
00100 Roma Att. ne: - Dott. P. Cotroneo. - Rif. Sinistro xxxxxx del 16303 In relazione al sinistro in oggetto, senza che mi sia mai stata data alcuna comunicazione, mi e' stata attribuita la responsabilita' del sinistro con conseguente perdita del mio diritto al rimborso richiesto e perdita di classe di merito.
Ho reiteratamente chiesto, per mail, fax, raccomandate, ai diversi indirizzi succitati, prima informazioni sulla "pratica" e quindi spiegazioni in ordine alle vs decisioni, senza mai ottenere risposte formali.
Finalmente, lo scorso 9 marzo, un corriere privato mi consegna una vs lettera datata 23104, non firmata, anche se recante in calce a stampa il nome di Paolo, che allego in copia. (all 1).
Tralasciando aspetti di forma e di rispetto per il cliente, respingo totalmente il contenuto di tale lettera (e le sue implicite conseguenze) in quanto: - Si afferma che non avrei effettuato la "doverosa denuncia": non so su che base venga fatta questa perentoria affermazione seguita da dotta citazione dei riferimenti del CC: infatti il giorno successivo al sinistro ho inviato una email alla agenzia, seguita dalla "doverosa" raccomandata (v. all 2 per la ricevuta della raccomandata; all. 3 il testo anticipato per email; all.4 il disegno dell'accaduto).
-Si afferma che sarei stato contattato "via filo" come dice xxx mentre ero all'estero. Non mi risulta, ma laddove cio' fosse, mi chiedo perche' non e' seguito un contatto formale (via posta, per farmi capire meglio) con gli opportuni riferimenti, in modo da poter comunicare, una volta rientrato in Italia, con il vs "prefato" (sic) collaboratore.
In ogni caso mi viene difficile pensare che la mancanza di contatto "via filo" con il perito possa di per se modificare una attribuzione di responsabilita' e invito chiunque a dimostrare il contrario.
Nel merito, credo comunque utile evidenziare quanto segue: -L'incidente e' avvenuto di notte, in una strada a senso unico e stretta, piu' di quanto rilevabile dal disegno allegato alla denuncia: basta comunque un sopralluogo per verificare come nelle condizioni date, per lo scarsissimo spazio residuo disponibile, la mia auto DOVEVA procedere a bassa velocita' e con molta attenzione. La bassa velocita', tra l'altro, e' anche immaginabile sapendo che l'incidente e' avvenuto mentre -a pochi metri dall'ingresso del mio palazzo -cercavo parcheggio.
-In ogni caso, va evidenziato come la controparte, parcheggiata IRREGOLARMENTE in doppia fila e sul lato sinistro della strada, metteva in atto una ULTERIORE IRREGOLARITA' consentendo l'apertura dello sportello destro (forse per far scendere un passeggero), invadendo in tal modo la parte residua della carreggiata.
Evidenzio anche come la vettura della controparte fosse di colore scuro e priva di segnalatori luminosi sul bordo sportello.
-La controparte, se non sbaglio, ha prodotto come testimoni le stesse persone che aveva in auto, presumibilmente suoi amici. Fra questi, anche la persona che si accingeva a scendere dallo sportello aperto provocando di fatto il sinistro. Il che, di fatto, rende il testimone un po' troppo "di parte".
-In ogni caso, l'affermazione che lo sportello fosse gia' aperto addirittura "da svariato tempo" come scrive xxx nulla toglie, MA ANZI AGGRAVA, la responsabilita' della controparte per la totale irregolarita' della situazione descritta. Risulta inoltre offensiva nei miei confronti implicando una accusa di scarsa attenzione che respingo in ogni modo.
Credo, che a rigore di logica, oltre che di diritto, ci siano abbastanza argomenti per rigettare totalmente le conclusioni del perito.
Evidenzio inoltre che la "fretta" del perito di chiudere comunque una pratica, sia pur marginale, in modo inspiegabilmente a favore della controparte, non mi sembra si concili con l'interesse della MEIE a tutelare i propri clienti.
Ricordo, che prima ancora del risarcimento e della rifusione del danno relativo alla perdita di classe di merito, quello che ho fin qui chiesto e non ottenuto sono risposte esaustive e tempestive, non certo ravvisabili nella citata ritardata e burocratica letterina, dai contenuti, come dimostrato, errati e inaccettabili..
Confido che un atteggiamento piu' "Customer oriented" e meno sfuggente della MEIE, consentira' di chiudere in modo chiaro questa vicenda, senza dover ricorrere a vie legali, risarcendomi il dovuto, ivi incluso la perdita di classe di merito e quanto connesso alla difficolta' di relazione con la Vs compagnia.
Nel frattempo, vogliate prendere atto della mia volonta' di non rinnovare, almeno fino a chiarimento di questa vicenda nessuna delle polizze di prossima scadenza che ho con la vs Compagnia.
Certo di vs sollecite ed esaurienti risposte, vi invio i miei migliori saluti.
Andrea, da Roma
La Meie senza avvisarmi della sentenza mi ha declassato il bonus e aumentato il premio.
Solo dopo infinite sollecitazioni mi ha risposto con una lettera sgrammaticata e non firmata asserendo che, avendo io omesso di dare comunicazione dell'incidente sono automaticamente passato in torto.
Ho scritto che si sbagliavano, allegando le ricevute, ma da allora di nuovo silenzio completo, anche da parte del mio (ex) agente.
E' evidente che dopo aver sbagliato confidano nel fatto che non si ricorre alla giustizia per pochi soldi, ma allora...
Come difendersi da tanta arroganza?
Posso chiedervi di suggerirmi comunque un legale o altre forme di patrocinio?
Gli importi in discussione sono minimi: per me circa 100 euro di danni diretti piu' il sovrapprezzo derivante dal declassamento.
La cosa curiosa e' che il danno della controparte e' stato di circa 700 euro. Ma la controparte come mi e' stato detto, "sapeva come muoversi", essendo... parente del titolare della agenzia che la assicurava!!!
In allegato il testo dell'ultima lettera che ho inviato alla MEIE.
Gli allegati citati e altra documentazione sono a vostra disposizione.
Vi ringrazio per l'interessamento.
Andrea
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SEGUE ULTIMA LETTERA A MEIE. GLI ALLEGATI CITATI SONO IN PDF E IL VS SISTEMA NON ME LI CARICA
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Spett. le MEIE.
Via Abruzzi 3.
00187 ROMA.
Att. ne: -- Dr. Mastrelli.
- Uff. Pubbliche Relazioni.
- Sig. Romano.
Spett. le Meieaurora.
Via Nomentana Nuova 53.
00100 Roma Att. ne: - Dott. P. Cotroneo. - Rif. Sinistro xxxxxx del 16303 In relazione al sinistro in oggetto, senza che mi sia mai stata data alcuna comunicazione, mi e' stata attribuita la responsabilita' del sinistro con conseguente perdita del mio diritto al rimborso richiesto e perdita di classe di merito.
Ho reiteratamente chiesto, per mail, fax, raccomandate, ai diversi indirizzi succitati, prima informazioni sulla "pratica" e quindi spiegazioni in ordine alle vs decisioni, senza mai ottenere risposte formali.
Finalmente, lo scorso 9 marzo, un corriere privato mi consegna una vs lettera datata 23104, non firmata, anche se recante in calce a stampa il nome di Paolo, che allego in copia. (all 1).
Tralasciando aspetti di forma e di rispetto per il cliente, respingo totalmente il contenuto di tale lettera (e le sue implicite conseguenze) in quanto: - Si afferma che non avrei effettuato la "doverosa denuncia": non so su che base venga fatta questa perentoria affermazione seguita da dotta citazione dei riferimenti del CC: infatti il giorno successivo al sinistro ho inviato una email alla agenzia, seguita dalla "doverosa" raccomandata (v. all 2 per la ricevuta della raccomandata; all. 3 il testo anticipato per email; all.4 il disegno dell'accaduto).
-Si afferma che sarei stato contattato "via filo" come dice xxx mentre ero all'estero. Non mi risulta, ma laddove cio' fosse, mi chiedo perche' non e' seguito un contatto formale (via posta, per farmi capire meglio) con gli opportuni riferimenti, in modo da poter comunicare, una volta rientrato in Italia, con il vs "prefato" (sic) collaboratore.
In ogni caso mi viene difficile pensare che la mancanza di contatto "via filo" con il perito possa di per se modificare una attribuzione di responsabilita' e invito chiunque a dimostrare il contrario.
Nel merito, credo comunque utile evidenziare quanto segue: -L'incidente e' avvenuto di notte, in una strada a senso unico e stretta, piu' di quanto rilevabile dal disegno allegato alla denuncia: basta comunque un sopralluogo per verificare come nelle condizioni date, per lo scarsissimo spazio residuo disponibile, la mia auto DOVEVA procedere a bassa velocita' e con molta attenzione. La bassa velocita', tra l'altro, e' anche immaginabile sapendo che l'incidente e' avvenuto mentre -a pochi metri dall'ingresso del mio palazzo -cercavo parcheggio.
-In ogni caso, va evidenziato come la controparte, parcheggiata IRREGOLARMENTE in doppia fila e sul lato sinistro della strada, metteva in atto una ULTERIORE IRREGOLARITA' consentendo l'apertura dello sportello destro (forse per far scendere un passeggero), invadendo in tal modo la parte residua della carreggiata.
Evidenzio anche come la vettura della controparte fosse di colore scuro e priva di segnalatori luminosi sul bordo sportello.
-La controparte, se non sbaglio, ha prodotto come testimoni le stesse persone che aveva in auto, presumibilmente suoi amici. Fra questi, anche la persona che si accingeva a scendere dallo sportello aperto provocando di fatto il sinistro. Il che, di fatto, rende il testimone un po' troppo "di parte".
-In ogni caso, l'affermazione che lo sportello fosse gia' aperto addirittura "da svariato tempo" come scrive xxx nulla toglie, MA ANZI AGGRAVA, la responsabilita' della controparte per la totale irregolarita' della situazione descritta. Risulta inoltre offensiva nei miei confronti implicando una accusa di scarsa attenzione che respingo in ogni modo.
Credo, che a rigore di logica, oltre che di diritto, ci siano abbastanza argomenti per rigettare totalmente le conclusioni del perito.
Evidenzio inoltre che la "fretta" del perito di chiudere comunque una pratica, sia pur marginale, in modo inspiegabilmente a favore della controparte, non mi sembra si concili con l'interesse della MEIE a tutelare i propri clienti.
Ricordo, che prima ancora del risarcimento e della rifusione del danno relativo alla perdita di classe di merito, quello che ho fin qui chiesto e non ottenuto sono risposte esaustive e tempestive, non certo ravvisabili nella citata ritardata e burocratica letterina, dai contenuti, come dimostrato, errati e inaccettabili..
Confido che un atteggiamento piu' "Customer oriented" e meno sfuggente della MEIE, consentira' di chiudere in modo chiaro questa vicenda, senza dover ricorrere a vie legali, risarcendomi il dovuto, ivi incluso la perdita di classe di merito e quanto connesso alla difficolta' di relazione con la Vs compagnia.
Nel frattempo, vogliate prendere atto della mia volonta' di non rinnovare, almeno fino a chiarimento di questa vicenda nessuna delle polizze di prossima scadenza che ho con la vs Compagnia.
Certo di vs sollecite ed esaurienti risposte, vi invio i miei migliori saluti.
Andrea, da Roma
Risposta ADUC
certo, puo' fare da solo: per queste somme, puo' agire in giudizio autonomamente, contestando alla sua assicurazione di aver provveduto al pagamento del danno alla controparte. Sicuramente e' opportuno che agisca senza legale, anche perche' l'esito non e' tanto scontato: noi non sappiamo se lei sia o meno in condizione di dimostrare di non essere responsabile (nel senso che quantomeno occorrerebbero prove testimoniali a supporto di quanto sostiene, in quanto non basta AVERE ragione; occorre anche poterlo provare); e comunque, sara' il giudice a decidere in merito.
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