Giovedì 11 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 marzo 2004
Domanda 23 marzo 2004
Spett. ADUC, nel ringraziarvi per l'utilita' del Vs. sito, vorrei una risposta ad un quesito che da mesi e' oggetto di discussione con colleghi di lavoro. Infatti io sostengo che non sono obbligato a far entrare dentro casa una eventuale ispezione della RAI, o chi per essa, per controllare la presenza o meno di apparecchi televisivi, se non in presenza di un mandato di perquisizione emesso da un Giudice; penso infatti che un diniego garbato sia sufficiente a non far entrare dentro casa propria chi non si conosce. Se la RAI non crede che esistano ancora persone che non hanno televisione il problema e' il suo e puo' sempre rivolgersi ad un fattucchiere che, con la sua palla di vetro, puo' dare alla RAI la agognata risposta. Potrei avere un Vs parere? Grazie ancora.
Franco, da Firenze

Risposta ADUC
lei ha perfettamente ragione, ci vuole un mandato di un giudice, anche se a bussare alla sua porta fosse un militare della Guardia di Finanza (che potrebbe entrarle in casa senza autorizzazione solo in caso stesse cercando droghe illegali o armi).
Il problema e' solo di opportunita'.
E' molto raro che l'Urar invii ispettori che chiedano di entrare (e ancora piu' raro che sia la Guardia di Finanza). Se pero' e' arrivata a tanto, non e' da escludere che, se ha intenzione di proseguire, il passo successivo sara' il mandato.
Comunque, per sua informazione, in quasi quindici anni che combattiamo l'assurdita' del cosiddetto canone e che diamo informazioni ai cittadini come nel suo caso, si contano sulle dita di una mano i casi in cui cio' sia avvenuto (ovviamente parliamo solo di quelli di cui siamo venuti a diretta conoscenza).
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