Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 marzo 2004
Il proprietario dell'appartamento in cui vivo da diversi anni, nel 2002 ha deciso di affidarne la gestione ad un'agenzia immobiliare alla quale ho dovuto, mio malgrado, pagare una provvigione per il contatto di locazione stipulato (1 anno+1 anno), pur vivendo gia' da tempo nella casa in questione e non essendoci quindi stato alcun operato di intermediazione.
Il contratto scadra' fra qualche mese e l'agente mi ha prontamente contattato, prospettandomi la possibilita' di stipulare un nuovo contratto (stavolta 4+4) con un aumento del canone di locazione di ben il 22% e relativa provvigione a suo favore.
Vorrei sapere se esistono delle leggi che regolino in qualche modo il vertiginoso aumento dei canoni di locazione e se e' regolare, da parte dell'agente, chiedere al conduttore una provvigione per ogni contratto con lui stipulato pur trattandosi dello stesso appartamento.
Posso in qualche modo rifiutarmi di pagargli quest'ennesima provvigione (pari circa a 450 euro) non avendo scelto io di usufruire dei servizi offerti dalla sua agenzia immobiliare e considerando inoltre che la sua attivita' si limita semplicemente alla stesura di un nuovo contratto?
Vi prego di rispondermi via e-mail. Vi ringrazio anticipatamente.
Simona, da Milano
Il contratto scadra' fra qualche mese e l'agente mi ha prontamente contattato, prospettandomi la possibilita' di stipulare un nuovo contratto (stavolta 4+4) con un aumento del canone di locazione di ben il 22% e relativa provvigione a suo favore.
Vorrei sapere se esistono delle leggi che regolino in qualche modo il vertiginoso aumento dei canoni di locazione e se e' regolare, da parte dell'agente, chiedere al conduttore una provvigione per ogni contratto con lui stipulato pur trattandosi dello stesso appartamento.
Posso in qualche modo rifiutarmi di pagargli quest'ennesima provvigione (pari circa a 450 euro) non avendo scelto io di usufruire dei servizi offerti dalla sua agenzia immobiliare e considerando inoltre che la sua attivita' si limita semplicemente alla stesura di un nuovo contratto?
Vi prego di rispondermi via e-mail. Vi ringrazio anticipatamente.
Simona, da Milano
Risposta ADUC
no, se il canone e' libero non ci sono limitazioni: pero' lei potrebbe fare una controproposta, ossia suggerire di optare per un contratto -a canone contingentato- con durata inferiore (ossia un 3+2) che e' possibile stipulare sotto l'egida delle associazioni di categoria (inquilini e proprietari, non altre).
Oppure, un'altra tipologia (ad esempio contratto studenti) sempre del settore canoni concordati.
Per quanto concerne l'agenzia, poi, non riusciamo sinceramente a capire perche' si sia creato questo problema: ci pare pero' che a questo punto non sia tanto semplice risolverlo, poiche' di fatto l'agenzia si e' messa in condizione di dimostrare di star eseguendo una mediazione.
Potremmo suggerire di rivolgersi al ruolo mediatori della Camera di Commercio.
Oppure, un'altra tipologia (ad esempio contratto studenti) sempre del settore canoni concordati.
Per quanto concerne l'agenzia, poi, non riusciamo sinceramente a capire perche' si sia creato questo problema: ci pare pero' che a questo punto non sia tanto semplice risolverlo, poiche' di fatto l'agenzia si e' messa in condizione di dimostrare di star eseguendo una mediazione.
Potremmo suggerire di rivolgersi al ruolo mediatori della Camera di Commercio.
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