Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 marzo 2004
Il 17 dicembre ho stipulato un contratto per comprare una moto presso la concessionaria "motoimport" di roma con sede a roma via dei fiorentini 88 00159.
L'accordo tra noi era di dare in permuta un "aprilia atlantic 500" incidentato valutato euro 1000 per acquistare un altro atlantic 500 con una differenza di euro 4490 durante la trattativa io ho portato anche le foto del mezzo. Questo accordo prevedeva la consegna del nuovo mezzo il 23 dicembre. Io ho versato un acconto di euro 100. quando a mie spese ho fatto pervenire il mio mezzo al concessionario loro mi hanno detto che pensassero si trattasse di un atlantic 200 come erroneamente scritto sul contratto. Premesso che il 200 non esisteva nel giugno 2002, loro mi hanno ridotto la permuta a 800 euro. Io non ho accettato mi sono riportato via il mio mezzo sempre a mie spese tot 140 euro, e loro ancora ad oggi non mi vogliono restituire i 100 euro d' acconto! Cosa devo fare? Potete intervenire voi come associazione?
Simone, da Roma
L'accordo tra noi era di dare in permuta un "aprilia atlantic 500" incidentato valutato euro 1000 per acquistare un altro atlantic 500 con una differenza di euro 4490 durante la trattativa io ho portato anche le foto del mezzo. Questo accordo prevedeva la consegna del nuovo mezzo il 23 dicembre. Io ho versato un acconto di euro 100. quando a mie spese ho fatto pervenire il mio mezzo al concessionario loro mi hanno detto che pensassero si trattasse di un atlantic 200 come erroneamente scritto sul contratto. Premesso che il 200 non esisteva nel giugno 2002, loro mi hanno ridotto la permuta a 800 euro. Io non ho accettato mi sono riportato via il mio mezzo sempre a mie spese tot 140 euro, e loro ancora ad oggi non mi vogliono restituire i 100 euro d' acconto! Cosa devo fare? Potete intervenire voi come associazione?
Simone, da Roma
Risposta ADUC
premesso che come associazione non avremmo titolo d'intervenire, occorre rilevare che in origine l'indicazione errata l'ha data lei. Ad ogni modo, poiche' riteniamo che possa a sua volta dimostrare che la controparte doveva essere in condizione di rilevare l'errore, suggeriamo d'inviare una raccomandata A/R di messa in mora, rilevando l'inadempienza anche a loro carico, intimando che si provveda entro 15 gg ad effettuare il rimborso dell'acconto, dando avviso che in difetto -e decorso quindi inutilmente il termine dato- agira' in giudizio, richiedendo la rifusione del danno medesimo.
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