Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 agosto 2000
Domanda 11 agosto 2000
Buongiorno
scrivo perché purtroppo mi è capitato un brutto incidente di percorso nella ricarica del mio cellulare tramite bancomat.
La storia è questa: il 20 luglio scorso ho ricaricato il cellulare, ma dopo 24 ore la ricarica non era partita. Il giorno dopo sono andata in un centro TIM e ho chiesto se potevano verificare cosa fosse successo. Dopo i rituali controlli tramite operatore mi hanno riferito che la mia banca non aveva autorizzato l'addebito della cifra per superamento del tempo limite. In effetti, mentre effettuavo l'operazione di ricarica avevo avuto un po' di problemi perché il sole rifletteva sullo schermo del bancomat e non riuscivo a vedere bene, per cui avevo fatto un po' confusione mentre eseguivo la ricarica. Alla TIM mi hanno consigliato di rieseguire l'operazione. Fin qui tutto OK, perché tanto la banca mi avrebbe riaccreditato la cifra (210.000 lire, sigh!) della transazione non effettuata. Ho rieseguito la ricarica e sono stata tranquilla fino all'altro giorno, in cui, per caso, mi sono accorta che la banca non aveva eseguito lo storno di quella prima operazione.
Come mai? Faccio una ricerca e alla fine risulta che erroneamente ho ricaricato un altro numero.
Aiuto! panico! Telefono al 119 e un operatore molto gentile mi conferma che quel numero è stato ricaricato tramite bancomat il 20 luglio e che il proprietario del cellulare ha capito di usufruire di una ricarica gratis: gli sono rimaste solo 89000 lire; però, mi spiega, TIM non può fare nulla per farmi riavere la cifra: tutto dipende dall'onestà della persona "fortunata". Il numero ricaricato, molto simile al mio, compare sulla strisciata dell'operazione bancaria. Bene! Ho le prove! Compongo il numero di cellulare e spiego al mio interlocutore cosa è successo.
Il signore che mi risponde, fin dalle prime parole mi fa intendere che non se ne parla proprio di rimborsare o restituire la cifra. Come faccio a dimostrare che ho ricaricato io il cellulare? Gli spiego che ho la strisciata dell'operazione eseguita al bancomat, con tanto di numero ricaricato e che dalla TIM ho avuto l'informazione che il suo cellulare è stato ricaricato tramite bancomat proprio quel giorno: 2+2=4. Nemmeno per sogno!
Il cellulare l'ha avuto qualche giorno dopo il 20 luglio, non ne sa niente!
glielo hanno prestato, deve sentire il proprietario, TIM non può dare certe informazioni, lede il diritto alla privacy! però mi dice di richiamare dopo un paio di giorni.
Oggi ho richiamato: 5 squilli e poi il vuoto. Cellulare spento, numero irraggiungibile.
La mia domanda è: quali possibilità ho che onestamente mi venga rimborsato quello che ho malauguratamente e sfortunatamente sborsato? Perché il sistema di ricarica Bancomat non permette di confermare la ricarica con la doppia digitazione del numero?
Aiutatemi a capire se ho qualche speranza di recuperare i miei soldi. Grazie.

Risposta ADUC
L'unico modo e' fare la richiesta alla persona che ha indebitamente usufruito della sua ricarica, dimostrando che si tratta di un errore, ingiungendo di provvedere al rimborso entro 15 gg e minacciando -in caso contrario- di adire le vie legali. Se non avesse gli estremi di questa persona (o comunque contemporaneamente all'azione civile -nel caso in cui lo ritenga necessario) puo' presentare una denuncia per appropriazione indebita, facendo presente di aver chiamato (come verificabile dagli eventuali tabulati telefonici) questa persona e che la stessa si e' rifiutata di provvedere al riaccredito, chiedendo all'Autorita' Giudiziaria di valutare se nei fatti esposti possano o meno esservi gli estremi di un illecito. Non puo' pero' chiedere a Tim di fare questo per lei: non sarebbe il suo compito e non avrebbe l'autorita' per farlo, rischiando inoltre di commettere un illecito.
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