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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 marzo 2004
Domanda 2 marzo 2004
Buongiorno signori, questa di seguito descritta in dettaglio e' la Lettera che vorrei spedire a fiditalia per denunciare un'ingiustizia Loro e il direttore della banca?
Roma, 19 febbraio 2004 ore 11, 15.
alla c. a. fiditalia spa - Spett. le divisione reclami.
Oggetto: reclamo.
In relazione alla richiesta di fido della signora xxxxxxxxx (conto xxxxxx) di ^ 3..099, 00 accettata dalla vostra Azienda, (grazie per la novita' dell'obbligo assicurativo a sorpresa) Vengo a comunicarvi che in data di oggi il pagamento per l'assegno Circolare non trasferibile emesso a favore della suddetta signora non E' stato onorato dalla banca per esplicito rifiuto da parte del Direttore della agenzia unicredit banca, di via fauglia a roma zona Magliana, (stessa zona di residenza e domicilio della signora xxxxxx).
Alla presentazione dell'assegno il cassiere rifiutava il pagamento del Titolo dichiarando esplicitamente l'impossibilita' a cambiare un Assegno di simile entita' senza essere correntisti dell'ente creditizio O perlomeno conosciuti,. Pertanto invitava la signora xxxxx a parlare Con il direttore della agenzia in questione..
Il direttore occupato con un cliente (o almeno pensiamo e speriamo che Sia tale visto che non abbiamo potuto fare a meno di ascoltare discorsi A carattere meramente personale durati almeno 15 minuti). Al momento Della risoluzione del colloquio con il cliente, si e' alzato per andar Fuori sede con lo stesso (ore 13.15), in quel mentre la signora xxxx Gli ha chiesto (ma che fa' adesso, va via? E' quasi un'ora che aspetto In piedi) il direttore forse disturbato dalla richiesta di questa Anziana signora e' uscito, ha salutato il cliente, ed e' immediatamente Rientrato con un fare risentito.
Rivolgendosi alla signora si esprimeva in merito alla richiesta di Pagamento con giustificazioni vaghe dicendo di non poter (o voler) Cambiare l'assegno senza nessuno che potesse garantire per lei,. in Quanto avrebbero potuto trattarsi di falsi sia il titolo creditizio che Il documento di riconoscimento.
Accortosi dell'evidente stress psicologico della signora anche legato In funzione dell'eta' interveniva il figlio della suddetta chiedendo se Esisteva un modo piu' celere per risolvere la questione, dopo essersi Proposto e fatto riconoscere come figlio legittimo della signora e dopo Aver mostrato ben 2 documenti di riconoscimento la risposta e' stata Negativa anche nei suoi confronti, essendo anche lui uno sconosciuto e Quindi un possibile millantatore, gli si proponeva come unica soluzione L'apertura di un conto presso la filiale in questione.
Il figlio della signora per tutta risposta chiedeva al direttore (sempre Piu' risentito dalle legittime richieste del figlio) di informarsi Presso la sede della fiditalia la quale emettendo l'assegno poteva forse Garantire per il pagamento del titolo e forse anche per la signora.......
Alche' il direttore dell'ente creditizio rispondeva che non rientrava Nelle sue competenze accertarsi dell'identita' della signora e che il Problema dovevano sbrigarselo loro.
Il figlio dichiara:.
Dopo aver cercato ripetutamente di mettermi in contatto con qualcuno per Essere aiutato, riesco a parlare con la polizia, spiegando celermente la Situazione mi dicono di aspettare l'arrivo di una volante.
Purtroppo la banca chiude alle 13, 30 ed ho dovuto ritelefonare alla Polizia lasciando un recapito telefonico privato per evitare che la Pattuglia non trovasse nessuno sul posto, al momento del loro arrivo.
Ho accompagnato mia madre a riposarsi un'ora dopodiche' ci siamo Presentati alla caserma dei carabinieri di via della magliana ed abbiamo Spiegato la situazione, chiedendo che ci venisse rilasciato "se Possibile" un documento che attestasse la reale identita' di mia madre In relazione alla sua carta di identita'. Naturalmente alla anormale Richiesta di questo documento "giustamente" ci invitano a recarci alla Circoscrizione di competenza per richiedere un simile documento.
In circoscrizione ci chiedono di chi poteva dubitare della validita' di Quel documento, con molta cortesia, mettendo un timbro sulla stessa Busta contenente l'assegno, ci dicono di far chiamare il direttore della Banca direttamente in circoscrizione per chiarire questo strano Problema.
Riaccompagno mia madre e mia moglie davanti alla banca e le attendendo All'esterno. (ore 15.10) Il direttore si rifiutava ulteriormente alla richiesta di mettersi in Contatto con la circoscrizione a questo punto mia madre "dietro mio Consiglio" chiede al direttore di aprire il conto presso di loro. Il Direttore sconsiglia mia madre l'apertura del conto (avrebbe dovuto Accettare la stessa carta di identita' rifiutata in precedenza, per Farlo) e dice:.
Signora ma lei li vuole prendere questi soldi? Domani mattina mi porti Il libretto della pensione e glie li do'!!!
A questo punto mi sono chiesto.... Possibile che un libretto per il Prelievo della pensione abbia piu' valore di una carta di identita'?, Sinceramente il direttore ha offeso la, mia intelligenza.
Non vedo per quale motivo una persona che chiede un prestito personale Debba incorrere in certe spiacevoli situazioni per colpa di un solo Individuo o per colpa di qualche dimenticanza da parte vostra.
Logicamente la signora non e' riuscita almeno per oggi a riscuotere i Suoi soldi.
Domani si vedra'.
Distinti saluti.
P. s.
Spero vivamente che possiate risalire alla telefonata fatta, registrata Nel pomeriggio intorno alle 16, 30 ca. Del 19 febbraio 2004 relativa al Problema in questione ed ascoltare la risposta della vostra Collaboratrice, non ho parole.
...................................
Roma, 20 febbraio 2004 ore 10, 55.
In relazione alla storia di ieri.
Premessa.
Il direttore ha continuato imperterrito nel suo comportamento a Denigrare la signora in relazione alla sua posizione.
Volete sapere come e' andata a finire?
La signora xxxx si presenta nuovamente al direttore (questa volta con Testimoni e accompagnatori) dicendogli che si era informata presso la Agenzia creditizia per evitare di incorrere nuovamente nel rifiuto del Pagamento.
Quei signori gli hanno assicurato di aver assolto i loro compiti Correttamente e che la banca doveva onorare obbligatoriamente ed Immediatamente il titolo eseguendo le normali procedure del caso.
La signora xxxx ha portato con se la stessa carta di identita' rifiutata Il giorno prima ed il libretto della pensione dicendo di pretendere All'istante tutti i soldi anche senza il libretto della pensione Perche', secondo la sua povera istruzione non aveva nessun valore Legale.
Il direttore ha risposto: ma signora, continua? Ma lei li vuole i Soldi.... o no?
Guardi che le faccio un gran favore. Dovrei chiederle il passaporto Oppure il porto d'armi (come documento valido!!) mi dia il libretto Della pensione e aspetti!!!
Questa la risposta acre e soddisfatta del direttore per aver nuovamente E pubblicamente denigrato la signora xxxx per l'ennesima volta.
La signora intimorita e' costretta per evitare di incorrere nuovamente Nel rifiuto di cio' che le spettava di diritto a zittirsi e sottostare Nuovamente a quell'improprio comportamente dell'individuo in questione.
Il figlio ascoltava e si mordeva le labbra per il nervoso e aspettava Tranquillo il pagamento dell'assegno (per i piu' esperti - assegno Rilasciato dalla banca medesima, circolare, non trasferibile, a nome Della signora xxxx di 3000 euro circa).
naturalmente per la maggior parte di quelle persone che ricorrono a Enti creditizi non solo per scopi personali ma anche per bisogno la Questione sarebbe finita li' ed il direttore avrebbe continuato il suo Lavoro con i suoi modi senza essere disturbato.
Purtroppo per lui questa volta si e' scontrato con una persona che ha Visto piangere sua madre perche' era stata offesa e ripetutamente Denigrata semplicemente perche' aveva bisogno di quei soldi per i suoi Affari personali.
Il figlio sottoscritto si impegna pubblicamente a far si' che non si Possano piu' ripetere simili situazioni per se e per i posteri.
Naturalmente con il supporto di amici parenti.... e legali.
Dopo aver cercato di mettere in evidenza l'ultimo dei soprusi (e' una Storia lunga di banche fideiussioni e cose varie) a: 112.
113.
117.
Gabibbo di striscia.
Le iene.
Staffelli di striscia.
Adusbef.
Il messaggero.
Il manifesto.
La repubblica.
Il mattino.
Il giornale.
Www. pagineroma. it.
Www. pagineitaliaonline. it.
Assoconsumatori e altri ancora.
Non mi rimane che chiedere a voi....... devo spedirla questa lettera Alla fiditalia, visto che per colpa del direttore in questione io e mia Madre abbiamo perso un affare da 50.000 euro, oppure facciamo la fine di Tutti quei poveri cristi che sono costretti a rinunciare ad avere Giustizia (perche' non hanno i soldi per l'avvocato), da chi gia' sopra Descritto?
In attesa di una vostra risposta ringrazio anticipatamente e se avete Bisogno della documentazione originale potete richiederla a questo Indirizzo, vi spediro' via fax tutto il necessario.
Distinti saluti

Risposta ADUC
ci spiace, ma il comportamento del cassiere non e' solo corretto, ma ben motivato: in caso d'incauto pagamento sarebbe infatti costui a rimetterci direttamente (e se costui si rifiuta, il rischio ricade su chi in sua vece si assumerebbe la responsabilita').
Per avere la possibilita' di ottenere il cambio del titolo, occorre essere correntisti, oppure essere garantiti sull'identita' da altro correntista od impiegato (che quindi risponde in sua vece) oppure portarsi un notaio.
Comprendiamo che probabilmente i modi in cui le e' stato comunicato non siano stati sufficientemente cortesi: pero' e' anche vero che -nel momento in cui lei riteneva (non avendola) di avere ragione- avra' a sua volta avuto un comportamento tale da non ottenere la simpatia e la disponibilita' della controparte. In ogni caso, sui rapporti interpresonali e' un po' difficile valutare: quello che conta e' se sussista o meno un diritto ad esigere il cambio. Diritto che c'e' solo nel caso l'identita' sia certa e garantita nel modo che sopra le abbiamo detto. Le sue richieste, pertanto, non erano legittime: quello che le sfugge, e' che i soldi escono dalle tasche della banca, che quindi deve essere tutelata: e' col suo debitore che deve prendersela, perche' non l'ha pagata in contanti o mediante bonifico. Ma non con la banca. Ovviamente, poi, la situazione e' degenerata -anche per colpa vostra- e quindi e' inutile entrare nelle dinamiche di un rapporto ormai inasprito a livello personale.
E riteniamo che quello di farle portare il libretto della pensione sia stato un modo per accogliere la sua richiesta -e quindi rischiare in prima persona- arrendendosi alle vostre insistenze e optando per la possibilita' per lei piu' economica.
In ogni caso, neanche il passaporto ed il porto d'armi danno sicurezze: potrebbero essere artefatti anch'essi. Pertanto riteniamo che quello del direttore di richiedere il libretto della pensione fosse un modo per venirle incontro e risolvere bonariamente la questione senza piegarsi alle sue pretese. Invece, si e' incaponito per dispetto continuando ad esigere quello che non le spettava senza venire incontro ad una risoluzione bonaria. Sicuramente a questo punto il direttore sara' certo che sia davvero lei il titolare del documento, ma poiche' la prova NON esiste e disponibilita' lei non ne ha avuta, egli da parte sua si limita ad opporre il rifiuto che ha il diritto di opporle.
L'unico modo per non far piu' accadere scene del genere, e' di versare l'assegno su un conto oppure esigere dal debitore che si arrangi lui e paghi in contanti (oppure, essere comunque conosciuti e quindi rintracciabili): lei non e' obbligato a subire la consegna di un titolo che poi forse nessuno le vorra' cambiare. Ma non puo' neanche pretendere che una persona si assuma il rischio di anticiparle senza garanzia 3000 euro col rischio di ripagarle di tasca propria.. proprio perche' sono tanti.
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