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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 febbraio 2004
Domanda 26 febbraio 2004
Gent. ADUC, ho aperto nel 2000 un conto corrente con la ex banca 121, ora MPS, a zero spese di tenuta conto e zero spese di tenuta dossier titoli. Poiche' era un conto cointestato a tre persone, l'impiegato mi fece aprire tre sotto dossier titoli uno intestato nominalmente a ciascun cointestatario.
Non ho mai pagato nulla per la gestione del conto e relativi dossier titoli, salvo i bolli dovuti per legge. Adesso con la nuova gestione MPS mi sono visto addebitare la spesa di euro 20, 80 per ogni dossier titoli (quindi oltre 60 euro x i tre dossier titoli del conto in questione) con una variazione unilaterale e non concordata delle condizioni contrattuali.
La banca puo' agire in tal subdola maniera?
E i contratti a che servono se poi una delle parti lo modifica a proprio piacimento quando vuole, e senza richiedere il consenso esplicito della controparte?
Cosa mi consigliate di fare?
Grazie per l'attenzione.
Giovanni, da Bari

Risposta ADUC
Non vi e' legge che obbliga la banca a chiederle il consenso per la variazione delle condizioni. Per essere regolare (a meno che non vi siano diverse disposizioni sul contratto) e' sufficiente che la banca pubblichi le variazioni sulla gazzetta ufficiale e nel contempo le affigga nei propri locali con 15gg di anticipo ripetto all'applicazione. Questo e' il termine entro il quale e' possibile recedere dal contratto, e quindi chiudere il conto, alle condizioni non ancora variate (preesistenti). Nel suo caso, specificatamente, in questo termine avrebbe potuto chiudere i dossier titoli applicando le vecchie condizioni. Se non utilizza questi dossier puo' ovviamente chiuderli adesso (ma se e' fuori del termine dei 15gg non puo' evitare le spese), altrimenti non vi sono molte alternative a quelle di cambiare banca, magari inserendo tra i criteri di scelta (tra le altre cose) la presenza di una clausola contrattuale che preveda l'invio a casa delle modifiche delle condizioni, sempre con il debito avviso.
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