Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 febbraio 2004
Sono residente a Roma, ma lavoro a Como.
Sono stata costretta, per motivi che trovo superfluo spiegare, ad optare per un contratto di affitto(?) presso un "residence". Suppongo - senza esserne certa - che, sempre che esista, la normativa di riferimento sia quella sulle strutture turistiche ed alberghiere (regionale?). Quello che vorrei sapere e' se, in materia, esiste o meno un "tariffario", o comunque delle regole di riferimento per stabilire un canone equo. Vorrei anche sapere se e' consentito - senza che sia stato stabilito fra le parti alcun accordo in tal senso - l'aumento del 3% annuo del canone a titolo di adeguamento ISTAT. Vorrei sapere se, piuttosto, non si ha diritto ad una riduzione del canone, ed in quale misura, se un servizio inizialmente fornito (telefono) non viene piu' somministrato. Infine vorrei sapere se esistono regole in merito alla "temperatura" da assicurare negli appartamenti cosi' "affidati". Vi ringrazio tanto.
Caterina, da Roma
Sono stata costretta, per motivi che trovo superfluo spiegare, ad optare per un contratto di affitto(?) presso un "residence". Suppongo - senza esserne certa - che, sempre che esista, la normativa di riferimento sia quella sulle strutture turistiche ed alberghiere (regionale?). Quello che vorrei sapere e' se, in materia, esiste o meno un "tariffario", o comunque delle regole di riferimento per stabilire un canone equo. Vorrei anche sapere se e' consentito - senza che sia stato stabilito fra le parti alcun accordo in tal senso - l'aumento del 3% annuo del canone a titolo di adeguamento ISTAT. Vorrei sapere se, piuttosto, non si ha diritto ad una riduzione del canone, ed in quale misura, se un servizio inizialmente fornito (telefono) non viene piu' somministrato. Infine vorrei sapere se esistono regole in merito alla "temperatura" da assicurare negli appartamenti cosi' "affidati". Vi ringrazio tanto.
Caterina, da Roma
Risposta ADUC
dipende dal tipo di contratto. Da quanto dice, si tratta semplicemente di un contratto atipico e non a tariffe alberghiere (per sua fortuna, comunque: male che le vada non crediamo che le costi 60 euro a notte..) e come tale non riconducibile a termini precisi ed aprioristicamente concordati in altre sedi ufficiali. In ogni caso, se ci fosse qualcosa a livello locale, possono dirglielo in Camera di Commercio od in Comune.
Per quanto concerne l'Istat, se il contratto non lo prevede espressamente puo' essere quantomeno contestabile poiche' e' legittimo ma non implicito.
Sicuramente se dei servizi vengono tolti, sarebbe opportuna una revisione delle condizioni di contratto.
I gradi, sono quelli previsti per zona territoriale, in ogni caso dovrebbero essere compresi tra i 18 ed i 22.
Per quanto concerne l'Istat, se il contratto non lo prevede espressamente puo' essere quantomeno contestabile poiche' e' legittimo ma non implicito.
Sicuramente se dei servizi vengono tolti, sarebbe opportuna una revisione delle condizioni di contratto.
I gradi, sono quelli previsti per zona territoriale, in ogni caso dovrebbero essere compresi tra i 18 ed i 22.
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