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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 luglio 1999
Domanda 25 luglio 1999
Dopo 5 anni di mancata lettura l'Ente acquedotto Alto Calore, su mia indicazione della lettura del contatore(inviata in risposta a richiesta dell'ente), ha emesso fattura per la differenza di consumo d'acqua non conteggiato, chiedendomi di pagare circa 3 milioni, avendo applicato all'intero maggior consumo rilevato, il prezzo unitario stabilito per l'"eccedenza", pari a 3 volte il prezzo del consumo ordinario e cioè £3000/mc.Alla mia richiesta di pagare il consumo rilevato al prezzo stabilito per il consumo ordinario mi è stato risposto negativamente. La mia richiesta trae origine dalla circostanza che l'Ente, fino alla richiesta alla quale ho risposto, nulla aveva fatto, nel periodo di cui trattasi, per rilevare la lettura(si tratta di abitazione secondaria, ma dotata di referente sul posto)non consentendomi così di modificare, rilevando l'effettivo consumo, periodo, il contratto in essere e quindi di evitare l'applicazione dell'esosa tariffa rilevata. Preciso di aver sempre pagato le bollette emesse, per altro ancora intestate al vecchio proprietario deceduto da oltre 20 anni, con la massima puntualità. Come debbo comportarmi?.

Risposta ADUC
La prima cosa che verrebbe da ipotizzare e' che loro affermino di applicare la tassa del consumo in eccedenza poiche' ne detraggono la quota minima ordinaria, che era quella che comunque trimestralmente le facevano pagare. Tutto cio' che esula da quel consumo di base, il cui pagamento viene richiesto anche a chi consuma di meno -poiche' quello e' il minimo garantito- passa nello scaglione superiore, a tariffa maggiore. Se il consumo indicato corrisponde al numero di mc consumati, decurtati della tariffa minima garantita gia' a suo tempo pagata, i rimanenti mc sono tutti della tariffa superiore. Bisogna vedere se dalla tariffa minima si passa direttamente ad una tariffa di 3000 lire al mc (che mi sembrerebbe un po' eccessiva). Va considerata anche la possibilita' che esistano piu' tariffe intermedie, la cui media sia lire 3000/mc. Se la tariffa effettivamente fosse -da contratto- 3000/mc per lo scaglione immediatamente superiore al monimo consentito, sarebbe sicuramente eccessiva e sarebbe il caso che tutti gli abitanti si mobilitassero per ottenere delle modifiche. Relativamente al pagamento richiesto tutto insieme non e' possibile protestare concretamente: certo, la protesta va comunque fatta, facendo presente che la richiesta di una tale somma tutta insieme invece che frazionata e' certamente un danno per l'utente. Bisogna pero' tenere presente che -essendo il contatore dell'acqua presso l'abitazione- e' nell'interesse dell'utente comunicare le letture. L'altra ipotesi e' che, come lei dice, ci sia una specie di mora per non aver comunicato precedentemente la lettura, trovandosi adesso a pagare cifre maggiorate a causa di cio'. La circostanza, comunque improbabile, nel caso fosse vera sarebbe pero' estremamente grave e presupporrebbe un'immediata causa con richiesta di danni (oltre ad un eventuale esposto, che pero' sarebbe da valutare contratto alla mano).
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