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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 febbraio 2004
Domanda 3 febbraio 2004
Sono un inquilino della torre 24 del quartiere Cita a VENEZIA-Marghera.
Il proprietario e' INPDAP ed il gestore e' GEFI spa con sede a Roma ed ufficio di zona in via Torino a VENEZIA-Mestre.
Esiste una controversia sulle spese di riscaldamento che va dal 1980 circa ad oggi.
La controversia non riguarda chi scrive ma un intero quartiere di circa 500 alloggi.
Questa controversia e' stata gestita per molti anni dal comitato di quartiere senza successo.
Attualmente si pone il problema in termini che non permettono piu' alcuna transazione in quanto gli alloggi in questione fanno parte del lotto che la societa' SCIP mettera' in vendita fra breve con prelazione agli inquilini in regola con i pagamenti.
Questa e' una clausola vessatoria perche' "in regola con i pagamenti" significa pagare conguagli di decine di milioni per alloggio (ripetutamente contestati dai singoli e dal Comitato di Quartiere) o rinunciare al diritto di prelazione.
I conguagli sulle spese sono prevalentemente spese di riscaldamento e l'ammontare annuo di tali spese e' errato oltre ogni ragionevole dubbio.
Il meccanismo che fa' crescere indebitamente le spese di riscaldamento e' tradizionale: basta spostare una spesa di manutenzione straordinaria in una di manutenzione ordinaria.
Io non ho le prove di questo poiche' la contabilita', formalmente visibile presso la Gefi di Mestre, e' non decifrabile dal punto di vista sostanziale.
Un esperto del SUNIA ha cercato di capire la struttura delle spese condominiali senza riuscirci.
Io sono ingegnere, progetto impianti di riscaldamento (a Mestre ho progettato gli impianti del Teatro Toniolo), sono professore universitario di una materia che si occupa di questo argomento presso la Facolta' di Architettura di Venezia. Sono sicuro quando affermo che le spese di riscaldamento dovrebbero essere per il mio alloggio circa 1100-1300? /anno mentre quelle addebitate sono in media molto piu' del doppio. Se e' necessario faro' fare una perizia dal piu' conosciuto professore universitario di Impianti Termotecnici della Facolta' di Ingegneria di Padova o di Roma.
Cio' premesso, sintetizzo le spese oggetto di controversia per il mio alloggio nella tabella che segue.
ALLOGGIO 40 xxxxxxx MARGHERA-VENEZIA - millesimi 15, 46.
PERIODO SPESE RISCALDAMENTO.
lire.
1976-1977* 2 192 184 *Lire attualizzate 12/02.
(gestore precedente a GEFI).
1/1996-12/1996 5 427 810.
1/1997-12/1997 7 104 428.
1/1998-12/1998 7 668 854.
1/1999-12/1999 5 587 443.
1/2000-12/2000 4 154 351.
1/2001-12/2001 4 101 601.
L'edificio e' stato costruito nel 1975-76 e non ha subito alcuna modifica delle strutture edilizie ne dei tamponamenti di chiusura perimetrale.
Dalla tabella si vede chiaramente che il consumo della prima stagione invernale e' stato circa 2, 2 Milioni di lire pertanto e' impossibile che nel corso degli anni il consumo sia diventato piu' che triplo, considerato che molti inquilini hanno aggiunto, a loro spese, delle controfinestre per non patire il freddo.
D'altra esistono altri due riscontri: - il consumo di una torre vicina ed identica, con impianto centralizzato simile al nostro ma non gestita da Gefi e' molto piu' basso del nostro; - negli anni 1996-2001 sono stati fatti molti lavori in centrale termica (cambio di caldaie, di pompe, posa di una lunga tubazione esterna per il metano per la trasformazione a gas, che non e' ancora stata eseguita, adeguamenti a norma sicurezza, ecc).
Cio' che a me pare evidente, oltre ogni ragionevole dubbio, e' che questa torre non puo' consumare il doppio o il triplo di una torre analoga posta a 50 metri di distanza, conseguentemente l'incremento delle spese di riscaldamento deriva dalla trasformazione di spese per manutenzione straordinaria in spese per manutenzione ordinaria.
Il fatto che cio' non si possa appurare a prima vista deriva da disordine contabile e/o dalla falsificazione delle prestazioni fatturate o da altre tecniche sulle quali sono competenti la Finanza e/o i Tribunali.
VI CHIEDO.
E' POSSIBILE USCIRE DA QUESTO CIRCOLO VIZIOSO:.
"SE NON PAGHI I CONGUAGLI CHE HAI CONTESTATO PER VENTI ANNI NON TI VENDO L'ALLOGGIO CHE OCCUPI E SU CUI HAI DIRITTO DI PRELAZIONE? " LA CLAUSOLA A MIO AVVISO VESSATORIA SI TROVA NELLE CONDIZIONI DI VENDITA REPERIBILI AL SEGUENTE INDIRIZZO:.
http: //www. inpdap. it/webnet/sito/PrestazioniInpdap/5_1.asp Giancarlo, da Venezia

Risposta ADUC
non ci occupiamo di questa particolare materia, un po' complessa: occorre vi rivolgiate alle associazioni -locali- degli inquilini, che gia' si occupano della materia. Non c'e' solo il Sunia, puo' rivolgersi anche ad un'altra, ma il Sunia ci risulta la piu' esperta del settore. Chi e' proprietario, puo' invece rivolgersi alle associazioni per la proprieta' edilizia (Confedilizia, Uppi, Confappi, etc..) che probabilmente sono anche piu' competenti su taluni argomenti tecnici.
Altrimenti, ci pare che rimarrebbe come unica possibilita' quella di presentare un esposto in Procura della Repubblica.
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