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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 gennaio 2004
Domanda 23 gennaio 2004
Salve, ho appena pagato ¤. 8, 16 in un bar a piazza Cavour in Roma, per avere un caffe', una bottiglietta d'acqua, un tramezzino ed un caffe' al tavolino (ad esempio 1, 50 euro un caffe' contro 0, 65 euro per lo stesso caffe' preso al banco).
Ho dimostrato il mio disappunto con un "Complimenti... piu' del doppio..). Preciso che i prezzi erano esposti e che avrei potuto rendermene conto prima di ordinare, pero' questo non vuol dire che un commerciante possa fare quello che vuole (il limite massimo ci dovra' pure essere o sbaglio?) o forse e' proprio come mi ha risposto il titolare dell'esercizio in questione che ha detto: "Se voglio posso mettere un caffe' anche a 5 euro...).
Come possiamo difenderci in questi casi? C'e' un paniere, un qualcosa entro i cui limiti questi signori dovrebbero muoversi? Esiste la possibilita' di far riferimento alla categoria di appartenenza dei bar come si fa per gli alberghi?
Grazie, Maria, da Roma

Risposta ADUC
in effetti, si', puo' fare quello che vuole: un limite non c'e' -anche se a livello di Camera di Commercio territoriale POSSONO esserci degli accordi, i cui termini (ove previsti) sono comunque molto piu' "avanzati" di quelli oggetto della sua contestazione.
Puo' effettuare una segnalazione alla Camera di Commercio -in caso, appunto, fossero stati violati questi accordi che il gestore potrebbe aver sottoscritto. Tuttavia, anche se tali accordi ci fossero, sicuramente NON sono superati da CODESTI prezzi, pertanto nel caso specifico ci pare inutile.
Inoltre, le maggiorazioni applicate al tavolo ci paiono veramente modeste rispetto al costo al banco.
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