Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 novembre 2003
Spett. Aduc, Vi sarei grato se voleste delucidarmi sul comportamento che dovrei adottare rispetto ad un problema che cerchero' sinteticamente di illustrarVi. A seguito di incidente stradale avvenuto nel Febbraio 2002, non essendomi pervenuto alcun verbale di infrazione, sono stato liquidato dal mio Avvocato nella misura del 100 per 100 (non avendo riscontrato concorso di colpa). La mia assicurazione allo scadere della rata semestrale (ai primi di ottobre circa), mi manda l'avviso di pagamento con un notevole aumento della polizza in scadenza il 28 ottobre. A mie richieste di spiegazioni, mi comunica che il liquidatore della mia assicurazione, a mia insaputa, avendo ravvisato un possibile "concorso di colpa", ha gia' "liquidato" la controparte nella misura del 30 per cento (su quali basi non si capisce) ed alle mie proteste, anche dopo le avvenute comunicazioni da parte del mio avvocato, non ha inteso rivedere il conteggio e, a tutt'oggi sembra che sia stato nominato un perito per verificare la veridicita' di quanto da me sostenuto (e cioe' di non aver mai avuto nessun avviso di contravvenzione).
A parte il "fastidio" che proprio la "mia" assicurazione (dopo l'incidente, tra l'altro, ho dovuto provvedere personalmente a qualsiasi tipo di problematiche causatomi), sembra "mi dia contro", addirittura mettendo in dubbio quanto dichiarato da me e dal mio avvocato, ora mi trovo che scaduti anche gli altri quindici giorni dalla scadenza della rata, non posso usare l'auto essendo sprovvista della copertura assicurativa. E' infatti mia intenzione non pagare un costo cosi' elevato ed ingiusto, che si ripercuotera' in futuro, non avendo nessuna fiducia in un eventuale rimborso propostomi dall'assicurazione.
Chiedo: a chi mi devo rivolgere per "denunciare" simile comportamento e per un eventuale risarcimento danni che sto subendo, non potendo usare la mia auto (necessaria per lavoro, ecc.) e neanche cambiare assicurazione (risulterei in una classe non corrispondente alla reale, e quindi piu' onerosa del dovuto).
Ringrazio per l'attenzione nella speranza de una vostra cortese risposta.
A parte il "fastidio" che proprio la "mia" assicurazione (dopo l'incidente, tra l'altro, ho dovuto provvedere personalmente a qualsiasi tipo di problematiche causatomi), sembra "mi dia contro", addirittura mettendo in dubbio quanto dichiarato da me e dal mio avvocato, ora mi trovo che scaduti anche gli altri quindici giorni dalla scadenza della rata, non posso usare l'auto essendo sprovvista della copertura assicurativa. E' infatti mia intenzione non pagare un costo cosi' elevato ed ingiusto, che si ripercuotera' in futuro, non avendo nessuna fiducia in un eventuale rimborso propostomi dall'assicurazione.
Chiedo: a chi mi devo rivolgere per "denunciare" simile comportamento e per un eventuale risarcimento danni che sto subendo, non potendo usare la mia auto (necessaria per lavoro, ecc.) e neanche cambiare assicurazione (risulterei in una classe non corrispondente alla reale, e quindi piu' onerosa del dovuto).
Ringrazio per l'attenzione nella speranza de una vostra cortese risposta.
Risposta ADUC
non c'e' una vera identita' tra colpa e contravvenzione: certo, l'averla subita costituisce un problema e il non avere avuta alcuna imputazione e' un elemento a proprio favore, ma non c'e' un'automaticita' in tutto cio'.
Comunque sia e' inutile che stia senza auto in quanto in ogni caso l'unico modo per risolvere la questione e' contestare giudizialmente, rilevando l'indebita applicazione della variazione e richiedendo anche il rimborso del danno causatole.
Comunque sia e' inutile che stia senza auto in quanto in ogni caso l'unico modo per risolvere la questione e' contestare giudizialmente, rilevando l'indebita applicazione della variazione e richiedendo anche il rimborso del danno causatole.
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