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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 novembre 2003
Domanda 15 novembre 2003
Sony Ericsson
e, per conoscenza:
PHONETECH Srl

Il 14 agosto 2002, ho avuto la "sfortuna" di acquistare (a 200 euro) un cellulare Ericsson T65. Si proprio sfortuna, perche' dopo pochi mesi di utilizzo il nuovo acquisto aveva iniziato a fare i capricci spegnendosi a suo piacimento. Rappresentato il problema al rivenditore, Phonec@r Group di Sassari, aveva provveduto, in tempo record (due giorni), ad inviare il telefono al centro assistenza di Cagliari, per l'aggiornamento del software. Riavuto il possesso del cellulare, dopo qualche giorno d'utilizzo si era manifestato un nuovo problema: il telefono si spegneva e riaccendeva in continuazione e persisteva nel visualizzare il messaggio dopo il beep dire il nome. Altre perdite di tempo, altro viaggio a Sassari, altre code, ed e' solo grazie alla professionalita' ed umanita' del personale della Phonec@r che il telefono, in via eccezionale, viene sostituito con uno nuovo.
Trascorrono forse due mesi e siamo di nuovo al punto di partenza. Il telefono riprende la solita manfrina: dopo qualche giorno d'utilizzo rovina l'auricolare (Ericsson 22 euro), si spegne in stand-by e durante le conversazioni.

Il telefono, o presunto tale, viene consegnato al centro assistenza PHONETECH di Sassari il 28 giugno 2003 con previsione di restituzione per il 28 luglio 2003, perche' deve essere spedito ad altro centro della penisola (ordine assistenza tecnica - guasto: si spegne in stand-by e in conversazione, rovina gli auricolari - riparazione da eseguire in garanzia).

Trascorre tutto il mese di luglio, quello d'agosto per arrivare al 16 settembre: giorno fatidico in cui vengo invitato a ritirare il telefono. Prendo l'auto, percorro 40 Km per precipitarmi a Sassari e con gioia ritiro il telefono "riparato". Esco dal centro assistenza alle 13.10, inserisco la Sim nell'alloggiamento, lo accendo e con stupore, forse sarebbe meglio usare un altro lemma, assodo che il telefono continua a cercare la rete senza esito. Che fortuna! Alle 13.15 varco, nuovamente, la soglia del centro assistenza, l'operatrice con estrema cortesia e disponibilita', considerato l'orario, riprende in carico il telefono rilasciandomi l'ormai noto documento di consegna, con previsione di restituzione per il 16 ottobre 2003.
Il 28 o 29 ottobre 2003 vengo invitato, previa telefonata, a ritirare il telefono presso la PHONETECH di Sassari.
Il 30 ottobre il cellulare viene ritirato, nel documento di consegna viene menzionato che non e' stato riscontrato nessun difetto.
Bene abbiamo riacquisito la proprieta' del nostro bene, costatoci 200 euro, utilizzato forse tre mesi nell'arco di 14. Buona media!

E' finita? No! perche' questo po' po' di parole non e' per ringraziarVi per i servizi prestati e per la restituzione del mio, o forse no, telefono ma per dirvi che il 10 del corrente mese il "grande" Ericsson T65 - da me consigliato ad amici, parenti e conoscenti - ha fatto sapere (dopo ben, ribadisco ben, 10 gg. di funzionamento), tramite il suo display, che intende ricercare la rete per tutta la durata del giorno (traduzione: telefono acceso, ricerca rete: ATTENDERE) perche' vuole essere sicuro di offrirmi un servizio degno del suo nome.

Ormai l'iter e' noto: auto, 40 km, parcheggio, centro assistenza PHONETECH, fila, spiegazioni, verifica difetto nel laboratorio retrostante, i dati ormai campeggiano nei campi riservati ai VIP del data base e quindi non mi viene richiesto altro, ordine assistenza tecnica n. xxxxxx, assenza di campo, 3° invio in riparazione, garanzia scaduta, previsione restituzione per il 13 gennaio 2004.

Concludendo, per beneficiare del frutto - ormai marcio e detestato - dei 200 euro spesi nel lontano agosto del 2002, senza contare i quattro auricolari Ericsson acquistati per la modica cifra di 22 euro, nella considerazione che sono esausto e schifato da quanto successo, cosa devo fare, tenendo presente che per il momento non intendo spendere sterilmente il mio tempo:

- facendo pubblicare le mie vicissitudini su qualche quotidiano nazionale;

- inviando raccomandate per la messa in mora, dettando tempi di consegna del cellulare e minacciando ripercussioni legali per richiedere il rimborso del danno subito?

Nel ringraziarVi per l'attenzione riservatami e per i DISSERVIZI creatimi, resto in attesa di Vs. comunicazioni.

Risposta ADUC
puo', se vuole, continuare a puntare sulla riparazione del telefono da parte dei centri di assistenza, magari mettendoli in mora e poi recandosi dal giudice di pace. Quello che pero' le consiglieremmo noi e' di cambiare strada, contestando la presenza di un vizio di produzione direttamente al venditore, come disciplinato dal d.lgs.24/2002 sulla garanzia dei beni di consumo. Seguendo le disposizioni di questa legge puo' contestare al venditore (ignorando la garanzia del produttore e i centi di assistenza) con raccomandata A/R il vizio, sostenendo la manifesta impossibilita' di riparare il bene, chiedendo la sostituzione e ribadendo che se questa risultasse impossibile o comunque non risolutiva, il contratto dovra' essere risolto (restituzione del pagato). Intimi che provveda entro 15gg minacciando in difetto le vie legali. Successivamente potra' portare la cosa davanti al giudice di pace. Le riportiamo, per sua conoscenza, il testo della legge clicca qui
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