Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 novembre 2003
Domanda 13 novembre 2003
Spett. le Federconsumatori,
avrei cortesemente bisogno della Vs. consulenza per sapere come comportarmi nei confronti di una ditta a carattere familiare da cui ho subito una sorta di truffa.
Vi espongo i fatti brevemente.
Dopo aver constatato il malfunzionamento del nostro frigorifero, ho trovato sulle Pagine Gialle il numero di una ditta (la "Alba Frigo" di Albano Laziale) specializzata in riparazioni a domicilio di elettrodomestici.
Il tecnico da noi chiamato (lo stesso titolare della ditta) ci ha assicurato che con una riparazione l'elettrodomestico ("vecchio" di appena tre anni e mezzo) sarebbe "tornato come nuovo", e che non c'era alcun bisogno di effettuare un acquisto ex novo. Il pagamento per il pronto intervento e la riparazione e' stato non indifferente: 360 euro IVA compresa, con il rilascio di (regolare?) fattura e garanzia di appena 2 (due) mesi.
In realta', dalla data di riparazione il frigorifero non ha mai ricominciato ad operare regolarmente, con palesi ed evidenti malfunzionamenti, ma il titolare della ditta non ha alcuna intenzione di tornare a metter le mani su di esso, al punto che non risponde piu' alle nostre chiamate e si fa addirittura negare.
La domanda ora e' questa: che diritti abbiamo? Possiamo rivolgerci alle Forze dell'Ordine (Carabinieri e Polizia di Stato) per un esposto, una denuncia per truffa o quant'altro? C'e' qualcosa che si puo' fare, nell'ambito delle associazioni a tutela dei consumatori per avere in qualche modo soddisfazione (non dico recuperare i soldi perche' so che e' praticamente impossibile...), quanto meno per evitare che i "furbi" e i disonesti la facciano sempre franca?
Grazie per l'attenzione prestata e cordiali saluti

Risposta ADUC
ci spiace, non siamo Federconsumatori, noi siamo Aduc. Quindi e' come tale che le rispondiamo ...
Non puo' parlare di truffa: semmai puo' trattarsi d'inadempienza contrattuale. In primo luogo, occorrerebbe sapere quanto tempo sia decorso; contestare e' possibile purche' non sia passato un anno. Puo' inviare una messa in mora per raccomandata A/R, contestando la cattiva esecuzione dell'intervento precedente di riparazione e dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere alla definitiva riparazione, relativa all'intervento male eseguito, avvisando che in difetto li riterra' ulteriormente inadempienti. Potra' rivolgersi poi al giudice di pace.
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