Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 settembre 2003
Buongiorno, leggo e conosco bene la posizione di Aduc in merito ai mutui con tasso variabile.
La mia riflessione e' la seguente: per aver aperto un'attivita' tra il 1996 e il 2001 andata malissimo mi sono ritrovato a 34 anni senza un centesimo in tasca ma, dal 2001, con un buono stipendio fisso di 1400 euro al mese + 13 e 14esima oltre a mille euro all'anno per lavoretti extra d'estate.
Ho firmato un mutuo variabile euribor 3 mesi + 1.875 per 97.000 euro in 26 anni fisso al 4.25% per i primi 4 anni e possibilita' ogni 4 anni di trasformarlo in fisso per successivi 48 mesi e cosi via.
Confidando tra l'altro nella stabilita' dell'Euro (che e' il vero motore che ha fatto precipitare i tassi) credo sia stato concepito per creare una moneta forte almeno per un secolo e non per una decina di anni!!
Obbiettivamente non credo che i tassi possono risalire al 10% e se anche fosse non prima diciamo di una decina di anni, se adesso pago 500 euro al mese rischierei si fra 120 mesi di pagare 1000 euro al mese ma se rimanevo in affitto dove gia' pagavo 500 euro al mese non credo che fra 10 anni il mio canone di affitto sarebbe stato molto al di sotto dei 1000 euro.
La differenza tra il variabile attuale 2.135+1.875=4.01 e fra 10 anni sono certamente tutti soldi buttati al vento ma rimanere in affitto magari per altri 10 anni sono certamente soldi buttati.
Nella nostra regione (Molise) ma credo anche altrove e' previsto un incentivo di circa 16.000 euro per l'acquisto della prima casa, appena mi saranno erogati forse mi converra' lasciarli in un cassetto e usarli per pagare eventuali rialzi dei tassi.
I miei genitori stipularono nel 1983 un fisso agevolato al 17% e non si sono spaventati nel vedermi firmare alle attuali condizioni di mercato un 4% ma una casa mia piuttosto che una vita in balia di affitti o di traslochi (da pagare cari) e riallacci senza avere mai la soddisfazione di attaccare un quadro in una casa mai tua.
Se fra 20 anni il tasso dovesse arrivare al 15% significherebbe che io dovrei pagare una rata di 1500 euro (sinceramente non credo che il mio stipendio fra 20 anni sara' ancora di 1400 euro) ma credo che saremmo prossimi alla "debacle" Argentina.
Ben venga il variabile e rischiare che l'ansia del padrone che ti sfratta.
Amici, mi sono veramente rovinato con quel mutuo?
La mia riflessione e' la seguente: per aver aperto un'attivita' tra il 1996 e il 2001 andata malissimo mi sono ritrovato a 34 anni senza un centesimo in tasca ma, dal 2001, con un buono stipendio fisso di 1400 euro al mese + 13 e 14esima oltre a mille euro all'anno per lavoretti extra d'estate.
Ho firmato un mutuo variabile euribor 3 mesi + 1.875 per 97.000 euro in 26 anni fisso al 4.25% per i primi 4 anni e possibilita' ogni 4 anni di trasformarlo in fisso per successivi 48 mesi e cosi via.
Confidando tra l'altro nella stabilita' dell'Euro (che e' il vero motore che ha fatto precipitare i tassi) credo sia stato concepito per creare una moneta forte almeno per un secolo e non per una decina di anni!!
Obbiettivamente non credo che i tassi possono risalire al 10% e se anche fosse non prima diciamo di una decina di anni, se adesso pago 500 euro al mese rischierei si fra 120 mesi di pagare 1000 euro al mese ma se rimanevo in affitto dove gia' pagavo 500 euro al mese non credo che fra 10 anni il mio canone di affitto sarebbe stato molto al di sotto dei 1000 euro.
La differenza tra il variabile attuale 2.135+1.875=4.01 e fra 10 anni sono certamente tutti soldi buttati al vento ma rimanere in affitto magari per altri 10 anni sono certamente soldi buttati.
Nella nostra regione (Molise) ma credo anche altrove e' previsto un incentivo di circa 16.000 euro per l'acquisto della prima casa, appena mi saranno erogati forse mi converra' lasciarli in un cassetto e usarli per pagare eventuali rialzi dei tassi.
I miei genitori stipularono nel 1983 un fisso agevolato al 17% e non si sono spaventati nel vedermi firmare alle attuali condizioni di mercato un 4% ma una casa mia piuttosto che una vita in balia di affitti o di traslochi (da pagare cari) e riallacci senza avere mai la soddisfazione di attaccare un quadro in una casa mai tua.
Se fra 20 anni il tasso dovesse arrivare al 15% significherebbe che io dovrei pagare una rata di 1500 euro (sinceramente non credo che il mio stipendio fra 20 anni sara' ancora di 1400 euro) ma credo che saremmo prossimi alla "debacle" Argentina.
Ben venga il variabile e rischiare che l'ansia del padrone che ti sfratta.
Amici, mi sono veramente rovinato con quel mutuo?
Risposta ADUC
lei conosce gia' la nostra posizione in merito ai mutui a tasso variabile; una posizione diversa e' altrettanto legittima, ma continuiamo a non condividerla.
Ci pare inoltre che lei si basi su fatti e ipotesi che non ci trovano d'accordo:
- lei confida nella stabilita' dell'euro, cioe' di una moneta che ha perso oltre il 30 per cento contro il dollaro per poi riguadagnare il 25 per cento; la chiama stabilita'?
- raramente gli economisti si azzardano a fare previsioni sui tassi a 10 anni
- l'alternativa non e' tra mutuo variabile e affitto, ma tra tasso fisso e tasso variabile.
Inoltre, le banche preferiscono i mutui a tasso variabile perche' i depositi sono ugualmente a tasso variabile, e loro non vogliono correre rischi.
Infine, sperando di sbagliarci, restiamo della nostra opinione: per non correre rischi lei dovrebbe stipulare un mutuo a tasso fisso, fisso come il suo stipendio, oppure chiedere al suo datore di lavoro di legare il suo stipendio all'euribor a 3 mesi; temiamo che il suo datore di lavoro non sia d'accordo.
Ci pare inoltre che lei si basi su fatti e ipotesi che non ci trovano d'accordo:
- lei confida nella stabilita' dell'euro, cioe' di una moneta che ha perso oltre il 30 per cento contro il dollaro per poi riguadagnare il 25 per cento; la chiama stabilita'?
- raramente gli economisti si azzardano a fare previsioni sui tassi a 10 anni
- l'alternativa non e' tra mutuo variabile e affitto, ma tra tasso fisso e tasso variabile.
Inoltre, le banche preferiscono i mutui a tasso variabile perche' i depositi sono ugualmente a tasso variabile, e loro non vogliono correre rischi.
Infine, sperando di sbagliarci, restiamo della nostra opinione: per non correre rischi lei dovrebbe stipulare un mutuo a tasso fisso, fisso come il suo stipendio, oppure chiedere al suo datore di lavoro di legare il suo stipendio all'euribor a 3 mesi; temiamo che il suo datore di lavoro non sia d'accordo.
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