Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 settembre 2003
Domanda 26 settembre 2003
Cara ADUC, scrivo in seguito ad una pessima esperienza capitata al ristorante ("la vela 2" sito in Bari- Palese).
In quattro ordiniamo antipasti, primi e vino. Il primo in questione era tagliolini all'astice; il cameriere che prende l'ordinazione dice "Ok, cosi' con gli scampi fate anche il secondo, visto che ve ne spetta mezzo a testa".
Mangiamo (neanche tanto bene) e paghiamo (abbastanza caro). Una volta a casa (io vivo a Pompei (NA)) riordinando il portafogli mi e' capitato il conto del ristorante tra le mani e... miracolo! Ho assistito allo sdoppiamento del piatto! Il primo e' diventato: primo (6x4 piatti= 24 euro) e secondo (55 euro!! x 1, 100 Kg di astice!!).
Capite?! Quel mezzo astice praticamente vuoto perche' sfruttatissimo (chiunque con un minimo di esperienza in cucina avrebbe capito che quelli erano gli astici usati per fare il sugo che ci ritrovavamo sui tagliolini e non un prodotto degno di essere venduto a parte).
Ho chiamato al ristorante e chiaramente il proprietario si e' dimostrato infastidito dalla telefonata senza impegnarsi neanche a comprendere i termini della questione.
Io so che ho pagato e che col pagare ho praticamente ammesso che il conto era giusto, ma e' proprio cosi? Ho la possibilita' di far valere i miei diritti? Se si, come?
Grazie in anticipo per la risposta.

Risposta ADUC
forse l'astice era sfruttato, ma in questo caso e' stato rischioso da parte vostra sceglierlo come secondo, in quanto comunque si trattava di un piatto ulteriore che avete scelto di consumare addizionalmente.
L'unica possibilita', sarebbe di sostenere che -e potrebbe essere il caso- quanto detto dal cameriere potesse suonare come un accordo diverso. In questo caso, potrebbe provare a contestare, rivolgendosi anche al giudice di pace (previa messa in mora a mezzo raccomandata A/R, nella quale occorre intimare di provvedere al rimborso entro un termine, decorso il quale adira' le vie legali).
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