Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 luglio 2000
Salve.
Due parole per descrivere la situazione in cui mi vengo a trovare.
Nel 1996 ho stipulato una polizza RC auto presso la SAI (agenzia di Brugherio).
Pur non avendo mai provocato incidenti, nel 1999 purtroppo ho rotto la mia serie positiva e ho avuto ben due sinistri; un tamponamento e la rottura di uno specchietto laterale di un'auto in sosta, che sono stati liquidati rispettivamente con £. 5.900.000 e £. 590.000 (dati fornitimi dall'agenzia di cui sopra). A seguito di tutto questo, in data 23 giugno 2000, mi sono visto recapitare una raccomandata dalla Direzione Commerciale Nord di Milano della SAI, che diceva sostanzialmente che "L'andamento tecnico del rischio ci costringe, nostro malgrado, a non rinnovarle la polizza per la naturale scadenza del 13 settembre 2000".
Quello che mi domando e' questo:
- e' possibile che, con due sinistri come quelli sopra descritti (e relativi importi di liquidazione), si possa essere considerati guidatori a rischio, in modo tale da non poter rinnovare una polizza di assicurazione?
- se si', esiste un importo o un n° di sinistri provocati, oltre i quali una compagnia puo' decidere in tal senso?
Controllando i vari cedolini relativi alle semestralita' da me finora pagate, ho rilevato che, nonostante alla stipula iniziale della polizza, avessi segnalato che la cilindrata della mia auto e il relativo anno di prima immatricolazione (1990 effettivo) fossero sbagliati, le correzioni apportate riguardano solo la cilindrata (corretta da 1600 a 1800 effettiva), mentre l'anno di prima immatricolazione, e' rimasto errato (1993); questo fino all'ultima semestralita' da me pagata. Immagino, senza troppa difficolta', che questo mi sia costato "qualcosina in piu'" a livello economico.
Pur essendo io colpevole di non aver controllato prima, che i dati inseriti nella polizza fossero stati corretti, mi chiedo se sia o meno possibile ottenere la restituzione del maggiore esborso da me sopportato per il fatto di aver assicurato un'auto di tre anni piu' giovane (non voglio neanche pensare che la cosa sia stata voluta).
Vi ringrazio per l'attenzione riservatami, e vi porgo i miei saluti augurandovi un buon lavoro.
Due parole per descrivere la situazione in cui mi vengo a trovare.
Nel 1996 ho stipulato una polizza RC auto presso la SAI (agenzia di Brugherio).
Pur non avendo mai provocato incidenti, nel 1999 purtroppo ho rotto la mia serie positiva e ho avuto ben due sinistri; un tamponamento e la rottura di uno specchietto laterale di un'auto in sosta, che sono stati liquidati rispettivamente con £. 5.900.000 e £. 590.000 (dati fornitimi dall'agenzia di cui sopra). A seguito di tutto questo, in data 23 giugno 2000, mi sono visto recapitare una raccomandata dalla Direzione Commerciale Nord di Milano della SAI, che diceva sostanzialmente che "L'andamento tecnico del rischio ci costringe, nostro malgrado, a non rinnovarle la polizza per la naturale scadenza del 13 settembre 2000".
Quello che mi domando e' questo:
- e' possibile che, con due sinistri come quelli sopra descritti (e relativi importi di liquidazione), si possa essere considerati guidatori a rischio, in modo tale da non poter rinnovare una polizza di assicurazione?
- se si', esiste un importo o un n° di sinistri provocati, oltre i quali una compagnia puo' decidere in tal senso?
Controllando i vari cedolini relativi alle semestralita' da me finora pagate, ho rilevato che, nonostante alla stipula iniziale della polizza, avessi segnalato che la cilindrata della mia auto e il relativo anno di prima immatricolazione (1990 effettivo) fossero sbagliati, le correzioni apportate riguardano solo la cilindrata (corretta da 1600 a 1800 effettiva), mentre l'anno di prima immatricolazione, e' rimasto errato (1993); questo fino all'ultima semestralita' da me pagata. Immagino, senza troppa difficolta', che questo mi sia costato "qualcosina in piu'" a livello economico.
Pur essendo io colpevole di non aver controllato prima, che i dati inseriti nella polizza fossero stati corretti, mi chiedo se sia o meno possibile ottenere la restituzione del maggiore esborso da me sopportato per il fatto di aver assicurato un'auto di tre anni piu' giovane (non voglio neanche pensare che la cosa sia stata voluta).
Vi ringrazio per l'attenzione riservatami, e vi porgo i miei saluti augurandovi un buon lavoro.
Risposta ADUC
Il problema e' che lei non ha omesso di verificare, ma ha proprio sottoscritto quella polizza con quei dati sbagliati. Non e' pertanto certo prevedere che un giudice le potrebbe riconoscere il danno. Non lo escludiamo, ma non possiamo darle per certo il risultato positivo.
Provi con una segnalazione all'Ania -Ufficio Reclami- P.za S. Babila 1, 20122 Milano.
Per cio' che concerne la disdetta, non e' questione di incidenti in se', ma di diritto al recesso: sia lei che la sua compagnia avete il diritto di recedere, entro uno specifico termine ed alle medesime condizioni: pertanto, come puo' recedere lei, cosi' puo' farlo l'assicurazione.
Provi con una segnalazione all'Ania -Ufficio Reclami- P.za S. Babila 1, 20122 Milano.
Per cio' che concerne la disdetta, non e' questione di incidenti in se', ma di diritto al recesso: sia lei che la sua compagnia avete il diritto di recedere, entro uno specifico termine ed alle medesime condizioni: pertanto, come puo' recedere lei, cosi' puo' farlo l'assicurazione.
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