Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 settembre 2003
Domanda 20 settembre 2003
Mio padre ha avuto un problema con un finanziamento presso la sua banca; non avendo abbastanza fondi in un periodo difficile non e' stato in grado di pagare alcune rate del finanziamento.
La banca, nonostante la disponibilita' di mio padre che ha chiesto rifinanziare il debito consentendogli di pagare con una rata minore, ha affidato la pratica ad una Societa' di recupero crediti di Palermo (evidenzio che mio padre abita a Vicenza - Veneto).
Questa societa' ha conferito con mio padre chiedendogli, solo verbalmente, di spedire intanto un vaglia (ma a fronte di che? non hanno scritto nulla!) Poi contestualmente hanno inviato un fax comunicando che se mio padre non provvedeva a pagare avrebbero fatto un decreto ingiuntivo contro di lui!
Preciso che mio padre e' pensionato e non ha altri redditi eccetto la pensione, mia madre non ha alcun reddito e vivono entrambi in affitto; quindi per loro e' praticamente impossibile tirare fuori soldi dal niente e tantomeno chiedere l'aiuto di un avvocato che costa soldi.
Vi chiedo gentilmente a chi dobbiamo rivolgerci e cosa dobbiamo fare in questa situazione molto difficile dove si puo' vedere con chiarezza l'indifferenza della gente per questi problemi.
Vi prego dateci una mano!

Risposta ADUC
sino a che non giungera' una richiesta ufficiale, sara' possibile ignorarla. Ma non appena giungesse una richiesta, occorrera' ottemperare. Non facendolo, verranno iniziate le pratiche di pignoramento su quei beni che risultassero intestati (al limite, i mobili). Puo' essere pignorato anche un quinto della pensione, se il giudice lo convalida.
Nel frattempo, le spese saranno aumentate.
Non avendo niente, il problema puo' anche essere relativo, in quanto gran danno non verra' fatto. Pero', rimarra' questa spada di damocle sino all'estinzione del debito.
L'unica possibilita' era che la banca avesse una disponibilita' maggiore.
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