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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 aprile 1999
Domanda 11 aprile 1999
In data 28 Gennaio 1999 (Giovedi') ho acquistato presso la Citta' Mercato di Cinisello Balsamo (MI) -Italy - Gruppo Rinascente con bolla n. 010497 un PC Packard Bell Modello Club P2350a Numero di Serie C179400041. In data 5 febbraio (Venerdi' sucessivo) il PC suddetto si accendeva e dopo alcuni secondi si spegneva. Ho telefonato all'assistenza tecnica al n. 039-6294555 spiegando il mio problema. Il signore che mi ha risposto ha detto di controllare se il pulsante di accensione si era incastrato e di richiamare nuovamente l'assistenza in caso negativo. Preciso che per avere una risposta dal personale addetto mediamente rimango in attesa dai 3 ai 10 minuti ed ovviamente io sono fuori rete e quindi mi viene a costare un patrimonio ogni volta. Lunedi' 8 febbraio 1999 ritelefono nuovamente e, mi risponde la Sig.ra *** che molto gentilmente mi comunica che apre la richiesta di intervento e il loro tecnico passera' nel mio ufficio tra 7 o 15 giorni e mi sistema direttamente il PC. Avendo premura di continuare il mio lavoro con tutti i dati gia' inseriti ed abitando vicino a Milano chiedo se e' possibile sapere di un centro assistenza nelle vicinanze in modo che posso portare il PC direttamente risparmiando cosi' tempo prezioso. La *** mi elenca una serie di nomi ed io scelgo quello piu' vicino a me: Tel&Phone Srl di Viale Premuda 15 a Milano.
Immediatamente telefono e mi confermano che sono un centro assistenza Packard Bell e possono controllare il mio PC in giornata. Cosi' carico il PC sull'auto e porto il PC a Milano. Il signor +++ del Tel&Phone Srl mi assicura che al piu' presto controllera' il Mio PC e mi richiamera' appena pronto. Il giorno dopo come promesso mi richiama dandomi pero' la brutta notizia che c'e' un pezzo da sostituire e quindi ha gia' fatto la richiesta al centro ricambi e ci sara' da aspettare una settimana. Dopo una settimana richiamo ma il pezzo non e' ancora arrivato. Aspetto un'altra settimana e richiamo. Finalmente il pezzo (Scheda madre) e' arrivata ma pero' non e' quella per il mio PC quindi la rimando indietro ed aspetta quella giusta. Dopo un'altra settimana richiamo nuovamente e mi sento dire che il mio PC e' un nuovo modello percui devono far arrivare il pezzo dall'Olanda. (Ma a me che me frega ??) Io voglio il Mio PC che ho gia pagato appena preso alla Citta' Mercato. In data 16 marzo 1999 chiamo nuovamente l'assistenza tecnica al n. 039-6294555 e mi risponde un certo Signor. ### a cui spiego tutto il mio calvario. Cortesemente mi dice che si informera' della situazione e mi richiama per dirmi le novita'. Infatti dopo mezz'ora mi richiama confermandomi cio' che io gia' sapevo. A questo punto mi arrabbio un poco perche' non e' possibile che un PC nuovo si rompa cosi' facilmente e dopo un mese e' ancora in riparazione e mi lamento dell'assistenza che non funziona. Io gli dico che i miei soldi sono buoni e li hanno gia presi invece il loro PC no! Lui mi risponde che se non mi va bene il PC ho sette giorni per recedere dall'acquisto. A questa risposta poco diplomatica ribadisco che non e' il modo di trattare i clienti specialmente da una ditta come la Packard Bell. Lui mi butta giu' il telefono. Richiamo nuovamente l'assistenza e questa volta mi risponde la Sig.ra *** a cui spiego cosa e' successo e che sono rimasto offeso per il comportamento del suo collega e voglio parlare con un responsabile per l'accaduto. Mi passa la Sig.ra £££ (...) a cui rispiego nuovamente la situazione. Mi promette di interessarsi Lei personalmente e di richiamarmi al piu' presto. Infatti il pomeriggio stesso mi richiama e mi dice che sta' arrivando il pezzo in sostituzione. In data 1 aprile 1999 ormai rassegnato alla bidonata ricevuta chiamo la Citta' Mercato di Cinisello Balsamo e mi passano il Signor §§§ responsabile del reparto informatico. Dopo venti minuti di telefonata per spiegare tutta la situazione mi promette che informera' il suo superiore e mi richiamera' entro la mattinata. Sul tardi pomeriggio richiamo io perche' nessumo mi ha richiamato e mi risponde il collega del signor §§§ che al corrente dell'accaduto mi informa che ha sentito il riparatore e mi conferma le cose che io gia' so. Devo aspettare che arrivi il pezzo di sostituzione dall'Olanda perche in Italia non ne hanno. In poche parole arrangiati, noi siamo rivenditori e non rispondiamo dei difetti di fabbricazione se lo riportavi entro sette giorni si poteva applicare la legge di soddisfatti o rimborsati. Continuato a telefonare di qua e di la senza nessun risultato. L'unica persona da cui so le novita' e il Signor """ della Tel&Phone di Milano che ovviamente non si puo' inventare i pezzi di ricambio e non gli rimane che aspettare quelli gli arrivano ogni tanto dal ricambista naturalmente sbagliati. Ma qualcuno mi sa spiegare a cosa serve il modello ed il numero di serie stampato sulla garanzia ??

Risposta ADUC
Il consiglio sarebbe di inviare alla Packard con cui ha avuto contatti -e p.c. anche al suo centro assistenza, oltre che a noi in quanto associazione di consumatori (pero' a noi non raccomandata)- una lettera in cui -facendo una breve cronologia dei fatti e rimarcando sull'enormita' dell'attesa- ingiunge che il computer le sia consegnato ( quello od un altro nuovo e funzionante in sostituzione ) entro e non oltre 20 giorni dal ricevimento della presente. Passato inutilmente tale termine, avverta che si vedra' costretto ad adire le vie legali, richiedendo la risoluzione del contratto (con relativo rimborso) e chiedendo il rimborso dei danni subiti a causa della loro inadempienza. Se non sente nulla, vada dal giudice di pace della sua citta' chedendo di fissare un'udienza per ottenere il rimborso di quanto pagato.
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