Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 luglio 1999
Ho prenotato insieme a tre amici un viaggio in Egitto della durata di una settimana, presso un'agenzia "CTS" di Roma. Tre giorni fa mi hanno telefonato dall'agenzia di viaggi per dirmi che a causa dell'aumento del dollaro il prezzo del nostro viaggio e' aumentato del 4%. Nella considerazione che la partenza e' prevista per fine luglio e che il viaggio e' stato "interamente saldato" a meta' maggio (poiche' era un'offerta), secondo voi dobbiamo corrispondere questi soldi all'agenzia? Nel contratto c'e' una clausola che prevede una possibile variazione del prezzo, si tratta forse di una clausola abusiva? e se il valore del dollaro fosse diminuito come si sarebbero comportati?
Risposta ADUC
La clausola di per se' e' legittima. Di solito, viene individuato un tetto massimo (senza il quale si potrebbe valutare se vi siano gli estremi per tentare una qualche azione onde ottenere la risluzione del contratto) oltre il quale e' consentito il recesso. La clausola, se prevista, e' leggittima poiche' il cambio del dollaro non dipende dall'agenzia e pertanto -mentre oltre certi limiti e' giusto concedere il recesso- se la cosa e' tollerabile la clausola e' ammissibile.
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