Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 luglio 2003
Cara ADUC, Vorrei raccontarvi un episodio a me successo e chiedervi un parere al riguardo.
Recentemente, ho acquistato un coprifasce misura 3-6 mesi, presso un famoso negozio di abbigliamento per bambini a prezzo pieno.
Essendo questo un regalo purtroppo non ho potuto incontrare il genitore della bimba a cui era diretto l'acquisto prima dell' 11 luglio.
Al momento dell'incontro, mi e' stato detto dal genitore che la misura dell'indumento non era piu' giusta, per cui ho pensato di poterlo cambiare.
Mi sono recata subito al negozio, con il pacchetto, con tanto di busta e marchio di riconoscimento della ditta, chiedendo se gentilmente potevo effettuare il cambio, anche se non avevo lo scontrino con me, pensando di averlo perso.
La responsabile mi ha concesso di effettuare il cambio e sul momento ho apprezzato la sua flessibilitá a concedermi tale possibilitá, ma poi ho capito il perche'.
Essendo ormai l'articolo in saldo da pochi giorni, mi e' stato valutato al prezzo scontato; avendo io scelto un altro articolo dello stesso prezzo intero, ho dovuto dare 8 euro di differenza, poiche' mi e' stato detto dalla responsabile che lei non aveva la prova dello scontrino confermante che l'articolo era stato acquistato prima della data dell'inizio dei saldi.
Tornata a casa, ho ritrovato lo scontrino con la data d'acquisto, quando ancora cioe' non erano iniziati i saldi.
Pertanto, il giorno seguente mi sono recata al negozio con la prova che l'articolo era stato acquistato a prezzo pieno, sperando di poter ricuperare la differenza da me data.
La responsabile mi ha risposto che cio' non era possibile senza darmi una spiegazione logica. Ha chiesto consiglio a qualcuno a lei superiore per telefono, e mi ha confermato che non era possibile.
Io, stizzita, non per gli 8 euro (per fortuna non erano 80!) ma per il principio di essere stata truffata, me ne sono andata senza dilungarmi in inutili chiacchiere.
Volevo poi recarmi da un vigile per raccontargli l'episodio, ma, purtroppo in quel momento non ce n'erano in giro e avevo abbastanza fretta per cercarlo.
Io penso che il loro comportamento non sia stato corretto, e, pertanto, gradirei un vostro parere.
Mille grazie!
Recentemente, ho acquistato un coprifasce misura 3-6 mesi, presso un famoso negozio di abbigliamento per bambini a prezzo pieno.
Essendo questo un regalo purtroppo non ho potuto incontrare il genitore della bimba a cui era diretto l'acquisto prima dell' 11 luglio.
Al momento dell'incontro, mi e' stato detto dal genitore che la misura dell'indumento non era piu' giusta, per cui ho pensato di poterlo cambiare.
Mi sono recata subito al negozio, con il pacchetto, con tanto di busta e marchio di riconoscimento della ditta, chiedendo se gentilmente potevo effettuare il cambio, anche se non avevo lo scontrino con me, pensando di averlo perso.
La responsabile mi ha concesso di effettuare il cambio e sul momento ho apprezzato la sua flessibilitá a concedermi tale possibilitá, ma poi ho capito il perche'.
Essendo ormai l'articolo in saldo da pochi giorni, mi e' stato valutato al prezzo scontato; avendo io scelto un altro articolo dello stesso prezzo intero, ho dovuto dare 8 euro di differenza, poiche' mi e' stato detto dalla responsabile che lei non aveva la prova dello scontrino confermante che l'articolo era stato acquistato prima della data dell'inizio dei saldi.
Tornata a casa, ho ritrovato lo scontrino con la data d'acquisto, quando ancora cioe' non erano iniziati i saldi.
Pertanto, il giorno seguente mi sono recata al negozio con la prova che l'articolo era stato acquistato a prezzo pieno, sperando di poter ricuperare la differenza da me data.
La responsabile mi ha risposto che cio' non era possibile senza darmi una spiegazione logica. Ha chiesto consiglio a qualcuno a lei superiore per telefono, e mi ha confermato che non era possibile.
Io, stizzita, non per gli 8 euro (per fortuna non erano 80!) ma per il principio di essere stata truffata, me ne sono andata senza dilungarmi in inutili chiacchiere.
Volevo poi recarmi da un vigile per raccontargli l'episodio, ma, purtroppo in quel momento non ce n'erano in giro e avevo abbastanza fretta per cercarlo.
Io penso che il loro comportamento non sia stato corretto, e, pertanto, gradirei un vostro parere.
Mille grazie!
Risposta ADUC
non aveva nessun diritto alla sostituzione: e non perche' non avesse lo scontrino (anche se questo gia' non e' poco) ma proprio perche' non sussiste un diritto in tal senso e quella del rivenditore e' solo disponibilita'. In ogni caso, il modo piu' corretto per risolvere la questione sarebbe di considerare tutti i prezzi a costo intero (sia quello che si cambia che quello che si riacquista). Oppure, entrambi a prezzo di saldo. NON e' invece legittimo aspettarsi di poter cambiare un pezzo considerando il prezzo intero, esigendo come cambio dei pezzi a prezzo di sconto: si tratterebbe di un indebito vantaggio.
Cio' premesso, ci pare che quello che potrebbe esigere e' di riavere indietro il pezzo originario, ma non di pretendere di effettuare il cambio a condizioni scelte da lei: nel senso che poiche' il cambio e' una possibilita' gentilmente concessa, e' possibile solo se le parti si trovano d'accordo nei termini della permuta. Quindi, se a lei le condizioni non vanno bene, non e' tenuta ad accettarle. Ma non puo' neanche imporre le sue: pertanto, il cambio semplicemente non si effettua. Allo stato dei fatti, lei ha accettato una permuta a certe condizioni, quindi tornarci sopra adesso e' un po' difficile.
Cio' premesso, ci pare che quello che potrebbe esigere e' di riavere indietro il pezzo originario, ma non di pretendere di effettuare il cambio a condizioni scelte da lei: nel senso che poiche' il cambio e' una possibilita' gentilmente concessa, e' possibile solo se le parti si trovano d'accordo nei termini della permuta. Quindi, se a lei le condizioni non vanno bene, non e' tenuta ad accettarle. Ma non puo' neanche imporre le sue: pertanto, il cambio semplicemente non si effettua. Allo stato dei fatti, lei ha accettato una permuta a certe condizioni, quindi tornarci sopra adesso e' un po' difficile.
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