Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 luglio 2003
Il 12/03/03 ho stipulato rogito notarile per l'acquisto di un appartamento a Monterotondo (RM). In tale data ho emesso assegni postdatati di qualche giorno, da addebitare sul mio conto aperto presso la Banca Antoniana Popolare Veneta. Contestualmente ricevevo dalla Banca Woolwich, erogatrice del mutuo, un assegno a mio favore di 36.689, 64 Euro, che andava a coprire gli assegni da me emessi. Il giorno successivo 13/3/03 mi sono recato presso la Banca Antoniana Popolare Veneta per versare l'assegno suddetto sul mio conto di Napoli.
Il funzionario, dopo avermi accolto con entusiasmo, mi consigliava, dal momento che lavoravo a Roma, di versare l'assegno in questione su un nuovo conto che andavo ad aprire presso di loro, mentre contemporaneamente, avrebbero, loro stessi avviato la pratica per l'estinzione del vecchio conto di Napoli.
Alle mie perplessita' sullo scoperto che si sarebbe generato sul conto di Napoli disse che trattandosi dello stesso istituto bancario avrebbero provveduto stesso loro a sistemare la cosa, anzi per mia maggiore tranquillita', compilarono una lettera su carta intestata, (che conservo in originale), nella quale si diceva alla filiale di Napoli che qualsivoglia addebito che non trovava capienza sul vecchio conto doveva essere addebitato sul nuovo c/c da me aperto presso la scrivente filiale di Roma.
In data 31/3/03 e' stato estinto il conto di Napoli e, senza nessuna comunicazione scritta di addebito per scoperto, mi sono accorto che dalla somma residua accreditata sul nuovo conto di Roma mancavano 617 Euro. Dopo mie insistenti domande, mi e' stato riferito che la cifra era stata erroneamente trattenuta per l'applicazione di interessi per lo scoperto generatosi sul mio conto di Napoli, ma che nel giro di qualche settimana la somma mi sarebbe stata riaccreditata.
Ad oggi, le due agenzie continuano a palleggiarsi la responsabilita' dell'accaduto e la cifra non mi e' stata restituita. Cosa posso fare? Devo denunziare l'accaduto ai carabinieri?
Il funzionario, dopo avermi accolto con entusiasmo, mi consigliava, dal momento che lavoravo a Roma, di versare l'assegno in questione su un nuovo conto che andavo ad aprire presso di loro, mentre contemporaneamente, avrebbero, loro stessi avviato la pratica per l'estinzione del vecchio conto di Napoli.
Alle mie perplessita' sullo scoperto che si sarebbe generato sul conto di Napoli disse che trattandosi dello stesso istituto bancario avrebbero provveduto stesso loro a sistemare la cosa, anzi per mia maggiore tranquillita', compilarono una lettera su carta intestata, (che conservo in originale), nella quale si diceva alla filiale di Napoli che qualsivoglia addebito che non trovava capienza sul vecchio conto doveva essere addebitato sul nuovo c/c da me aperto presso la scrivente filiale di Roma.
In data 31/3/03 e' stato estinto il conto di Napoli e, senza nessuna comunicazione scritta di addebito per scoperto, mi sono accorto che dalla somma residua accreditata sul nuovo conto di Roma mancavano 617 Euro. Dopo mie insistenti domande, mi e' stato riferito che la cifra era stata erroneamente trattenuta per l'applicazione di interessi per lo scoperto generatosi sul mio conto di Napoli, ma che nel giro di qualche settimana la somma mi sarebbe stata riaccreditata.
Ad oggi, le due agenzie continuano a palleggiarsi la responsabilita' dell'accaduto e la cifra non mi e' stata restituita. Cosa posso fare? Devo denunziare l'accaduto ai carabinieri?
Risposta ADUC
non e' chiaro che legame ci sia con lo scoperto e gli assegni in quanto postdatati (la legge non consente di emettere titoli postdatati), pertanto presumiamo che il problema sia legato all'addebito in se' e cio' a prescindere dal fatto che gli assegni fossero o meno post-datati.
Il consiglio e' d'inviare una raccomandata A/R alla Filiale di Napoli, allegando in copia la lettera di cui e' in possesso, intimando che si provveda entro e non oltre 15 gg a confermarle il riaccredito della somma indebitamente applicata e trattenuta, bonificandola sull'altro conto, dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
Il consiglio e' d'inviare una raccomandata A/R alla Filiale di Napoli, allegando in copia la lettera di cui e' in possesso, intimando che si provveda entro e non oltre 15 gg a confermarle il riaccredito della somma indebitamente applicata e trattenuta, bonificandola sull'altro conto, dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
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