Mercoledì 10 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 luglio 2003
Domanda 6 luglio 2003
Cara ADUC: Mi spiace importunarti ancora una volta su uno dei tanti, eterni tormentoni nazionali: il comportamento delle assicurazioni verso i "forzati" che, con bieca crudelta', vengono sarcasticamente definiti "clienti".
Vengo al punto: dovendo rinnovare per mia disgrazia la polizza moto, insoddisfatto del trattamento fin qui riservatomi dalla attuale assicurazione, nel tentativo di cambiare compagnia, ho richiesto svariati preventivi a diverse imprese cosiddette "concorrenti" e cosa ho scoperto? Che nessuna e' disposta a piazzarmi nella classe di merito di provenienza, che e' la 1, quella dei "virtuosi". I piu' benevoli mi collocano nella classe 10, e via a salire. E' chiaro che in tal modo, in pratica, mi si "inchioda" dove sono perche' se cambiassi compagnia dovrei sopportare un ingiustificato aumento tariffario, oltre a una collocazione immeritatamente punitiva.
Domanda: a che diavolo serve l'attestato di rischio se poi ti piazzano dove meglio credono?
Altra domanda: se fossi nella classe 15 e volessi cambiare "protettore", inventerebbero la classe 25 a mio esclusivo uso e consumo?
Breve commento: Berlusconi ha detto recentemente ai tedeschi di essere "turisti della democrazia". Io dico: beati loro! Noi italiani siamo piu' avanti. Abbiamo fatto la nostra breve gita e stiamo rientrando a passo di carica nella dittatura peggiore che esista: quella della burocrazia.
Dubbio amletico: che differenza c'e' (se c'e') tra mafia e burocrazia e per quale delle due conviene "fare il tifo"?
Non vorrei sembrare eccessivo, ma comincio a capire come mai ogni tanto qualcuno, per improvvisi malfunzionamenti cerebrali, si comporta in modo bizzarro. Quando il prezzo da pagare per l'appartenenza alla societa' civile coincide con la distruzione della logica, non ci si puo' stupire se aumenta la pazzia.
Saluti cordiali.

Risposta ADUC
la ringraziamo per le opinioni espresse che, anche se emotivamente comprensibili, ci paiono un po' eccessive.
Il fatto e' che, per le moto, teoricamente un'assicurazione puo' decidere di applicare la classe che piu' ritiene opportuna ad un esterno.
Su questo, pero', ed in generale sulle condizioni applicate dalle compagnie, esistono delle convenzioni su cui l'Isvap vigila. Dunque puo' richiedere a loro (per iscritto) valutazione ed intervento indirizzando a Isvap, V. del Quirinale 21, 00187 Rm.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →