Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 maggio 2003
Domanda 8 maggio 2003
Gentilissima aduc, vorrei un consiglio su come affrontare una situazione che vorrei concludere in maniera definitiva.
Nel 1992 con il mio allora fidanzato (attualmente marito), abbiamo acquistato un terreno con un villino in costruzione.
Dopo varie vicissitudini, il 22 luglio 1995 abbiamo stipulato un contratto di appalto privato con una s.r.l. per farci terminare il villino.
Il contratto aveva come termini di consegna "325 giorni naturali e consecutivi fatte salvo cause di forza maggiore come scioperi, particolari avversita' atmosferiche, difficolta' di approvvigionamento materiali, sospensioni lavori imposti dalla pubblica Autorita' e simili".
Il paragrafo "PROROGHE" aggiungeva: "In relazione a particolari difficolta' di esecuzione incontrate dall'appaltatore, il committente su richiesta dell'appaltatore, puo' concedere proroghe al termine di ultimazione dei lavori previsto in contratto...
In ogni caso, la proroga deve essere richiesta dall'appaltatore prima della scadenza del termine di ultimazione contrattualmente fissato. " La licenza di costruzione e' scaduta a nov. 1996 ed il Comune l'ha rinnovata solo a gennaio 2003 (su richiesta di mio marito).
Considerando che:

1) A seguito della stipulazione del contratto non abbiamo mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte della ditta.

2) Ad oggi non sappiamo se la ditta e' ancora esistente e registrata,

3) Non siamo riusciti a risalire dal nome e dall'indirizzo indicato sul contratto, ad un numero telefonico per provare a contattarli.

4) Parecchi dei lavori eseguiti dalla ditta ad oggi devono essere eseguiti nuovamente (tegole sul tetto saltate, tamponature eseguite distrutte etc), Avendo oggi la necessita' di vendere questo terreno, cosa e come dovremmo fare per sciogliere il contratto in oggetto e quali sono le rivendicazioni che potrebbe avere la ditta nei nostri confronti?
Grazie

Risposta ADUC
le occorrerebbe un legale, non tutto lo si puo' gestire informalmente.
Inizi con l'effettuare una visura in Camera di Commercio, per identificare la ditta. Occorrera' poi notificare -se necessario anche mediante messo giudiziale- le contestazioni relative alla risoluzione contrattuale e conseguentemente alla cessazione del rapporto per loro inadempienza.
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