Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 maggio 2003
Gentile ADUC, ho un conto corrente presso il MONTE DEI PASCHI DI SIENA, oltre agli estratti conto a pagamento trimestrali, mi arrivano delle comunicazioni a pagamento in cui mi vengono riportate le operazioni da me eseguite oppure l'accredito del mio stipendio, che oltre ad essere INUTILI in quanto arrivano dopo un mese dalla data del movimento, sono anche dispendiose (solo nell'ultimo trimestre mi sono costate la cifra di 4.64 euro!) ho provato a chiedere verbalmente la cessazione di queste comunicazioni ma mi e' stato risposto che sono obbligati a mandarli per legge come gli estratti conto: la cosa mi ha lasciato molto perplessa anche perche' non sempre ad un movimento corrisponde la comunicazione, premetto che nel mio contratto non sono previste tali comunicazioni. Vorrei provare a fare una richiesta scritta ma prima vorrei essere sicura di essere nel giusto: che cosa esattamente prevede la legge? Veramente obbliga le banche a far guadagnare le poste italiane? Perche' alla fine sono le uniche che ci guadagnano (almeno credo)!!! Io non ne ricavo alcun beneficio sicuramente!
Ringrazio anticipatamente
Ringrazio anticipatamente
Risposta ADUC
un obbligo in senso ampio c'e': lo prevede genericamente l'art. 119 del dlgsl 385/93, che specifica come le comunicazioni periodiche alla clientela debbano essere inviate come minimo una volta all'anno: clicca qui Per il resto, vale il contratto. Pertanto, puo' casomai optare per un contratto che preveda un numero minore di comunicazioni e, se sulla sua copia originaria del contratto non sono specificate le tipologie di operazione dovute o meno, puo' chiedere per raccomandata A/R di ridurne il numero al minimo previsto dalla legge, indicando un termine di 60 gg per provvedere alla conferma di quanto sopra.
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