Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 aprile 2003
La sottoscritta xxxxxxx, in data 25/03/2003 ha caricato tramite sportello bancomat il proprio cellulare con un importo pari a 25 euro, ricarica mai accreditata dalla wind per un loro problema tecnico. Premetto che mi trovavo fuori sede per un corso di aggiornamento e quindi questo mi ha recato gia' dei disagi. Da quel giorno e' cominciata la mia odissea giornalmente tramite il n.158, oggi 155, chiamavo per reclamare la mia ricarica. Mi e' stato chiesto di inviare tramite fax estratto conto, documento identita', codice fiscale e cio' e' stato inviato in data 1/04/03 con la promessa che prima in 24 ore dopo in 48 ore ed infine di pazientare che mi avrebbero ricaricato il cellulare. Non avendo nessuna loro comunicazione in data 11/04/03 richiamo il n.155 e dopo 15 minuti di ascolto dischi vari l'operatrice mi comunica che il fax non corrisponde all'estratto conto in quanto mancante di timbro e firma dell'operatore di banca. Dopo questa loro continua presa in giro mi rivolgo A voi per una urgente risoluzione visto che il cellulare viene da me utilizzato per coprire i turni di reperibilia' notturna ospedaliera vista la qualifica da me in possesso. Infatti vista la loro inosservanza dei tempi elencati nella loro carta dei servizi mi rifiuto di ricaricare ulteriormente il mio cellulare. Fiduciosa in una vostra comunicazione vi invio i miei piu' cordiali saluti.
Risposta ADUC
occorre effettui la sua contestazione a mezzo raccomandata A/R, allegando la documentazione e rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata ad effettuare il definitivo riaccredito, ed avvisando che decorso inutilmente tale termine adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace (inizialmente in conciliazione). La ricarica ulteriore non le pregiudica comunque niente, pertanto consiglieremmo di provvedere in tal senso.
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