Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 marzo 2003
Egregi Signori, avrei necessita' di sapere quali sono i miei diritti in caso di rinuncia ad un viaggio per motivi non imputabili alla mia volonta'. Vi spiego la situazione.
A Dicembre 2002 ho aderito all'offerta della Cooperativa locale (abito a Brugherio, Mi) la quale, affidandosi all'agenzia di Arcore LA ZATTERA - a sua volta facente capo alla MISTRAL TOUR - ha organizzato un viaggio in Cina dal 22/3 al 31/3 c. m., destinazione Pechino, Shangai Hongzou e Souzou. La quota di partecipazione e' gia' stata interamente saldata. Ora pero', date le recenti notizie relative al virus killer e soprattutto in considerazione dei numerosi appelli alla prudenza promossi sia dal nostro Ministero che dall'Organizzazione Mondiale della Sanita', ho deciso di non partecipare al suddetto viaggio.
Dato che la ragione che mi spinge a rinunciare alla partenza e' assolutamente indipendente dalla mia volonta', ho comunque diritto ad un rimborso, sia pur parziale, o ad un bonus da spendere in momenti diversi?
Faccio presente che sulla copia odierna del Corriere della Sera a pag.13 un esperto virologo consiglia in maniera molto esplicita di non recarsi in quelle zone se non in caso di assoluta necessita'.
Aggiungo inoltre che, con mia meraviglia, nessuno oggi (ne' la cooperativa promotrice, ne' l'agenzia viaggi e ne' tantomeno il tour operator di riferimento) si e' fatto vivo per fornire ragguagli circa il nostro viaggio: visto l'approssimarsi della data di partenza, reputo tale comportamento sufficientemente ambiguo e per niente rassicurante.
Come mi posso muovere nei confronti dell'organizzatore, dell'agenzia e del tour operator? Quali sono i diritti che mi vengono riconosciuti?
Vi ringrazio per l'attenzione e, restando in attesa di Vostro cortese riscontro, Vi saluto cordialmente.
A Dicembre 2002 ho aderito all'offerta della Cooperativa locale (abito a Brugherio, Mi) la quale, affidandosi all'agenzia di Arcore LA ZATTERA - a sua volta facente capo alla MISTRAL TOUR - ha organizzato un viaggio in Cina dal 22/3 al 31/3 c. m., destinazione Pechino, Shangai Hongzou e Souzou. La quota di partecipazione e' gia' stata interamente saldata. Ora pero', date le recenti notizie relative al virus killer e soprattutto in considerazione dei numerosi appelli alla prudenza promossi sia dal nostro Ministero che dall'Organizzazione Mondiale della Sanita', ho deciso di non partecipare al suddetto viaggio.
Dato che la ragione che mi spinge a rinunciare alla partenza e' assolutamente indipendente dalla mia volonta', ho comunque diritto ad un rimborso, sia pur parziale, o ad un bonus da spendere in momenti diversi?
Faccio presente che sulla copia odierna del Corriere della Sera a pag.13 un esperto virologo consiglia in maniera molto esplicita di non recarsi in quelle zone se non in caso di assoluta necessita'.
Aggiungo inoltre che, con mia meraviglia, nessuno oggi (ne' la cooperativa promotrice, ne' l'agenzia viaggi e ne' tantomeno il tour operator di riferimento) si e' fatto vivo per fornire ragguagli circa il nostro viaggio: visto l'approssimarsi della data di partenza, reputo tale comportamento sufficientemente ambiguo e per niente rassicurante.
Come mi posso muovere nei confronti dell'organizzatore, dell'agenzia e del tour operator? Quali sono i diritti che mi vengono riconosciuti?
Vi ringrazio per l'attenzione e, restando in attesa di Vostro cortese riscontro, Vi saluto cordialmente.
Risposta ADUC
non ci risulta che ci siano gli estremi, per il momento, per rinunciare legittimamente al viaggio: mancano disposizioni ministeriali che possano legittimare un suo recesso. Pertanto, potra' recedere dietro pagamento di una penale.
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