Giovedì 11 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 marzo 2003
Domanda 17 marzo 2003
Per favore sto cercando di capire dove ho sbagliato e perche' mi trovo in questa situazione senza via d'uscita. Dal 1986 mi trovo in una casa-custode di un istituto scolastico qui a Latina, siamo state ricoverate io e mia madre a seguito di uno sfratto fatto a lei da una proprietaria in cui noi eravamo in affitto. Abbiamo vissuto insieme in quella casa fino a quando nel 1988 mi sono sposata e cosi' anche mio marito e' venuto a vivere con noi. Sono nati due figli, nel frattempo l'istituto, prima di proprieta' del comune di Latina e' passato alla provincia di Latina, e in seguito a questa cosa la provincia ci ha intimato di lasciare l'alloggio, a mia madre e' stato assegnato un alloggio popolare e nel 2000 e' andata a viverci insieme alla figlia separata in un alloggio di 40 mq. e invece io e la mia famiglia siamo stati completamente ignorati per un alloggio popolare, anzi siamo stai espropriati con una sentenza in tribunale con l'art.140 c. p. c. ricorso dell'ex art.700 c. p. c. Cosi' dopo tanti anni stanno per buttarci in mezzo a una strada ultima data 27/03/2003, io la mia famiglia, mio marito disoccupato e invalido sul lavoro. Premetto che il mio reddito e' basso in quanto lavoro part-time. Vi prego datemi una via d'uscita, perche' in questo modo non si puo' continuare.... possibile che in tanti anni in cui ho anche prestato servizio presso la scuola(ho anche una delibera del comune che dice in caso di assenza o di malattia della sig. ra assegnataria cioe' mia madre i conviventi devono sostituirla) Grazie..... per maggior spiegazioni sono a Vs. disposizione.

Risposta ADUC
supponiamo che lo sfratto sia dovuto al fatto che -trattandosi di un alloggio legato all'attivita' professionale- non sia possibile rimanervi in caso cessi il rapporto lavorativo. L'unica soluzione, parrebbe mettersi in lista per un alloggio popolare, contattando l'Assessorato Comunale competente (di solito, alla solidarieta' sociale). Non deve pero' attendere, ma presentare lei la domanda. Se invece lei sta proseguendo l'attivita' lavorativa, allora lo sfratto e' direttamente legato al contratto lavorativo e lei si dovra' pertanto rivolgere, tempestivamente, ad un sindacato.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →