Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 marzo 2003
Mi e' stata contestata un'infrazione per eccesso di velocita' (143 km/h), con l'utilizzo del telelaser, in un tratto di strada a quattro corsie con spartitraffico centrale in cui vige il limite dei 90 km/h, con successivo ritiro della patente.
La contestazione, seppure giusta, e' avvenuta in maniera "subdola", in quanto la mia velocita' era costantemente sui 110/120 km/h e da tale andatura mi sono discostato unicamente per effettuare il sorpasso di un mezzo piu' lento. Il riscontro, infatti, e' stato effettuato mentre mi trovavo in corsia di sorpasso e da questa mi apprestavo a rientrare nella corsia di destra per riprendere la mia andatura di crociera.
Il verbale e' stato redatto in virtu' dello scontrino rilasciato dall'apparecchio radar. Su tale scontrino sono stati riportati manualmente dati completamente differenti da quelli relativi alla mia autovettura e al suo numero di targa. Infatti, i dati si riferiscono ad una BMW 5.20, mentre invece la mia autovettura e' una BMW 3.20D Touring e il numero di targa riportato inizia per BC *** ***, mentre la mia targa inizia per CB.
Considerato che il verbale (sul quale si parla anche in questo caso di una BMW 5.20) e' stato redatto sulla base dello scontrino di cui sopra, per cui verbale e scontrino non si riferiscono allo stesso mezzo, secondo voi ci sono gli estremi per un ricorso?
In virtu' di quanto riferito, esiste una sentenza che mi consenta di richiedere l'annullamento del provvedimento di ritiro della patente, oltre naturalmente all'annullamento della sanzione amministrativa?
Grazie.
La contestazione, seppure giusta, e' avvenuta in maniera "subdola", in quanto la mia velocita' era costantemente sui 110/120 km/h e da tale andatura mi sono discostato unicamente per effettuare il sorpasso di un mezzo piu' lento. Il riscontro, infatti, e' stato effettuato mentre mi trovavo in corsia di sorpasso e da questa mi apprestavo a rientrare nella corsia di destra per riprendere la mia andatura di crociera.
Il verbale e' stato redatto in virtu' dello scontrino rilasciato dall'apparecchio radar. Su tale scontrino sono stati riportati manualmente dati completamente differenti da quelli relativi alla mia autovettura e al suo numero di targa. Infatti, i dati si riferiscono ad una BMW 5.20, mentre invece la mia autovettura e' una BMW 3.20D Touring e il numero di targa riportato inizia per BC *** ***, mentre la mia targa inizia per CB.
Considerato che il verbale (sul quale si parla anche in questo caso di una BMW 5.20) e' stato redatto sulla base dello scontrino di cui sopra, per cui verbale e scontrino non si riferiscono allo stesso mezzo, secondo voi ci sono gli estremi per un ricorso?
In virtu' di quanto riferito, esiste una sentenza che mi consenta di richiedere l'annullamento del provvedimento di ritiro della patente, oltre naturalmente all'annullamento della sanzione amministrativa?
Grazie.
Risposta ADUC
c'e' il rischio che venga autorizzata la riemissione di un nuovo verbale, ad ogni modo il ricorso e' proponibile e puo' comunque mettere anche in dubbio la funzionalita' effettiva del sistema di rilievo (ved. sentenza GdP Padova, 196/00). Per cio' che concerne la sospensione della patente (non e' chiaro se il guidatore fosse lei e se sia stato fermato) occorre ricordare che in caso il proprietario non fosse alla guida e non ricordasse chi potesse essere il guidatore, puo' dichiararlo ed evitare la sospensione della sua propria patente.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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