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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 febbraio 2003
Domanda 16 febbraio 2003
Mi rivolgo a Voi, da cliente Peugeot che non si sente tutelato e comunque, non prima di aver comunicato quanto accadutomi alla Peugeot Italia La presente per porre alla Vostra attenzione quanto accadutomi in merito all'acquisto di una Peugeot 307 hdi 110cv Fap berlina 5porte (allestimento XSI).
L'auto e' stata immatricolata la prima settimana di gennaio 2003.
Sin dal ritiro dell'auto che ho ritirato gia' immatricolata, mi sono accorto che la dotazione di serie non era quella che doveva essere: in pratica mancavano i vetri elettrici posteriori. Il concessionario mi ha detto di ritirare pure l'auto e di non temere perche' avrebbe parlato con il responsabile e mi avrebbe fatto sapere le soluzioni al problema. Per conto mio, avevo gia' da allora specificato che io volevo l'auto esattamente come ordinata (e pagata!).
A questo punto devo premettere che:
- uso l'auto per lavoro, per recarmi dai clienti ed anche per uso privato
- il concessionario in questione dista circa 50 Km dal posto di lavoro
- l'officina e' aperta solo durante i miei orari lavorativi Intanto dopo pochi giorni si presenta il primo problema che mi veniva segnalato dal computer di bordo come "Anomalia Antinquinamento".
Visto che l'errore mandava in protezione la centralina, non permettendomi di circolare, chiamo il concessionario che mi consiglia di portarla immediatamente nella loro officina per un controllo.
Il concessionario mi ha fornito per quel giorno e per quello successivo l'auto sostitutiva (206 benzina base).
Al ritiro dell'auto chiedo delucidazioni per il problema dei vetri elettrici posteriori e mi viene detto che avendo installato l'antifurto volumetrico Peugeot, forse non sarebbe stato possibile fare l'intervento.
Decido di telefonare al numero verde e mando una E-mail al direttore commerciale della Peugeot segnalando il tutto.
Dopo pochi giorni arriva una lettera di risposta dalla Peugeot, dove mi si comunicava che era stato segnalata la mia lamentela al concessionario.
Intanto dopo alcuni giorni e molte telefonate di protesta al concessionario, mi viene finalmente comunicato nonostante la Peugeot riteneva l'intervento non possibile ed anche che i pezzi per eseguire l'intervento erano gia' stati ordinati.
Passa ancora qualche giorno quando il concessionario mi chiama per segnalarmi che all'indomani avrei dovuto portare l'auto per l'intervento.
La lascio in officina, senza sapere quando potro' ritirarla.
Mi viene fornita l'auto sostitutiva 206SW pubblicizzata Peugeot.
La sera dopo mi viene chiesto di riportare l'auto sostitutiva in concessionario poiche' dovrebbero farla vedere ad un possibile acquirente, mi viene comunicato che mi verra' fornita un'altra auto sostitutiva.
All'indomani decido di telefonare al numero verde Peugeot, per segnalare ancora il mio disagio, ma l'addetto oltre al fatto di dirsi dispiaciuto non fa altro e riaggancia.
La vicenda si e' conclusa (forse) proprio il giorno 11/02/2003, quando sono andato a ritirarla.
Fortunatamente tutto sembra funzionare bene.
Per quel che mi riguarda, la vicenda oltre a far perdere la credibilita' riposta nella Peugeot Italia, ha gravato su di me sotto vari punti di vista:
- lavorativo (dovendo rimandare gli appuntamenti, prendendo obbligatoriamente delle ore di permesso e accumulando lavoro arretrato);
- morale e d'immagine (dovendomi recare dai clienti con auto decisamente inferiori a quella in mio possesso, o persino pubblicizzate Peugeot sulle fiancate);
- economico (Autostrada, carburante, e spese correlate).
Ho gia' fatto presente con una Mail alla Peugeot Italia e parlando al concessionario che tutti i miei disagi sono esclusivamente dovuti ad una loro mancanza.
Discutendo con il responsabile commerciale che a suo tempo mi aveva venduto l'auto, mi era stato riconosciuto l'errore da parte loro e che a titolo di risarcimento si sarebbe potuto estendere gratuitamente la garanzia dell'auto a 4 anni o 100.000km.
Quando l'indomani mi reco in concessionaria il proprietario del concessionario invece mi comunica che non intende riconoscere in alcun modo il disagio arrecatomi e che piu' di quello che e' stato gia' fatto, non si puo' fare.
Resta di fatto che gli errori da parte di Peugeot sono stati due: Uno da parte della Peugeot Italia che ha inviato al concessionario l'auto non conforme all'allestimento; L'altro da parte del concessionario che non ha controllato l'auto prima di consegnarla al cliente.
La domanda a questo punto nasce spontanea: "Come intende far fronte la Peugeot ai danni che unicamente per colpa sua ho dovuto subire? " Intanto vi ringrazio per l'attenzione al mio caso, e sperando che la tutela dei clienti Peugeot possa essere meglio tutelata, vi porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
avendo accettato l'auto senza le caratteristiche previste ed avendo pazientemente atteso la modifica (che e' stata eseguita) senza effettuare contestazioni, si suppone un accordo e comunque l'accettazione da parte sua dei tempi di attesa. Ad ogni modo, puo' provare ad addivenire ad un accordo, rivolgendosi al giudice di pace od in Camera di Commercio per una conciliazione.
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