Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 maggio 2000
Il 5/11/99 ho acquistato presso il rivenditore DE FAZIO a Torino un cellulare mod. ERICSSON 738 ETACS n.ro ESN 46251242256. Portandolo nella tasca interna della giacca, trovavo spesso l'apparecchio spento ed imputavo il fatto ad un errore di costruzione con un non perfetto aggancio batteria che nel movimento perdeva i contatti.
Questo sembrava confermato da altri utilizzatori dello stesso apparecchio, che tentavano di ovviare all'inconveniente mettendo degli spessori tra l'aggancio ed il corpo della batteria per spingerla meglio contro i contatti. Io invece cercavo solo di tenere pulite le lamelle dei contatti strofinandole leggermente di tanto in tanto con cotton-fioc asciutto. Verificavo pero’ che l'apparecchio si spegneva senza motivo apparente anche se posato su un piano rigido, quali una scrivania o un davanzale di una finestra, senza che nessuno lo avesse toccato. Riacceso, riprendeva a funzionare fino al successivo imprevisto spegnimento. Bisognava in pratica....controllarlo a vista. Il 27/03/00 si spegneva definitivamente e non c'era possibilita’ di riaccenderlo. Recatomi presso il negozio dove l'avevo acquistato, mi si diceva di rivolgermi al centro di assistenza T.E.R. snc. Qui in data 28/03/00 mi veniva ritirato l'apparecchio senza darmi un "muletto" o "apparecchio di cortesia" provvisorio motivando la cosa dal fatto che la mia utenza era di tipo a contratto con TIM e non a scheda (?). Superfluo dire il mio disappunto ed il susseguente disagio.
A distanza di oltre un mese (esattamente 38 gg), stamattina 4 Maggio telefonavo alla T.E.R. snc ed un programma di risponditore automatico mi segnalava che "la scheda n° 3135 risulta in riparazione presso la casa madre". L'incaricato della T.E.R. prevedendo la cosa non avrebbe potuto almeno consigliarmi di attivare presso TIM un trasferimento di chiamata ad un apparecchio fisso a ad un altro cellulare, che nel frattempo ho dovuto acquistare (ma di altra marca)?. E questo lo chiamate "servizio"? Vi sembra questa la maniera di trattare la clientela? I vostri uffici marketing non sanno che esiste anche la "pubblicita’ interpersonale" e spesso ha carattere negativo? Cosa devo fare per riavere al piu’ presto un apparecchio funzionante o il rimborso della cifra che non mi ripaghera’ comunque del disagio sostenuto?
Devo anch'io, come tanti fanno, ricorrere ai media tipo "mi manda RAI3" per essere trattato da cliente?
Questo sembrava confermato da altri utilizzatori dello stesso apparecchio, che tentavano di ovviare all'inconveniente mettendo degli spessori tra l'aggancio ed il corpo della batteria per spingerla meglio contro i contatti. Io invece cercavo solo di tenere pulite le lamelle dei contatti strofinandole leggermente di tanto in tanto con cotton-fioc asciutto. Verificavo pero’ che l'apparecchio si spegneva senza motivo apparente anche se posato su un piano rigido, quali una scrivania o un davanzale di una finestra, senza che nessuno lo avesse toccato. Riacceso, riprendeva a funzionare fino al successivo imprevisto spegnimento. Bisognava in pratica....controllarlo a vista. Il 27/03/00 si spegneva definitivamente e non c'era possibilita’ di riaccenderlo. Recatomi presso il negozio dove l'avevo acquistato, mi si diceva di rivolgermi al centro di assistenza T.E.R. snc. Qui in data 28/03/00 mi veniva ritirato l'apparecchio senza darmi un "muletto" o "apparecchio di cortesia" provvisorio motivando la cosa dal fatto che la mia utenza era di tipo a contratto con TIM e non a scheda (?). Superfluo dire il mio disappunto ed il susseguente disagio.
A distanza di oltre un mese (esattamente 38 gg), stamattina 4 Maggio telefonavo alla T.E.R. snc ed un programma di risponditore automatico mi segnalava che "la scheda n° 3135 risulta in riparazione presso la casa madre". L'incaricato della T.E.R. prevedendo la cosa non avrebbe potuto almeno consigliarmi di attivare presso TIM un trasferimento di chiamata ad un apparecchio fisso a ad un altro cellulare, che nel frattempo ho dovuto acquistare (ma di altra marca)?. E questo lo chiamate "servizio"? Vi sembra questa la maniera di trattare la clientela? I vostri uffici marketing non sanno che esiste anche la "pubblicita’ interpersonale" e spesso ha carattere negativo? Cosa devo fare per riavere al piu’ presto un apparecchio funzionante o il rimborso della cifra che non mi ripaghera’ comunque del disagio sostenuto?
Devo anch'io, come tanti fanno, ricorrere ai media tipo "mi manda RAI3" per essere trattato da cliente?
Risposta ADUC
Invii una raccomandata A/R e non un'e-mail, dettando un termine entro il quale provvedere ad effettuare la riconsegna del telefono riparato od alla sostituzione con uno uguale, e specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni (se vuole, considerando anche risolto il contratto e dunque richiedendo il rimborso di quanto versato, e cio' a causa della loro inadempienza).
Nel caso di vizi di produzione delle apparecchiature acquistate, non deve agire direttamente contro la Ericsson (o comunque il produttore), bensi' contro il rivenditore.
Nel caso di vizi di produzione delle apparecchiature acquistate, non deve agire direttamente contro la Ericsson (o comunque il produttore), bensi' contro il rivenditore.
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