Mercoledì 10 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 maggio 2000
Domanda 9 maggio 2000
Buongiorno,
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione il mio problema.
Nel 1996 è morto mio zio (fratello di mio padre). Questa persona non aveva figli e nemmeno i suoi fratelli che sono deceduti prima di lui. Mio zio viveva con la cognata (moglie di uno dei fratelli) ed era un alcolista. E' deceduto a seguito di un'amputazione d'arto inferire andato in gangrena per gravi motivi diabetici e vascolari. Lo zio ha redatto il seguente testamento:
"IO SOTTOSCRITTO (...) NATO A MILANO IL (...) E RESIDENTE A GENOVA IN VIA (...) NOMINO CON LA PRESENTE LA COGNATA (...) QUALE EREDE UNIVERSALE DI TUTTI I SUOI AVERI IN FEDE (...)".
 Il quesito che volevo porvi è il seguente: può essere un valido elemento per impugnare un testamento un errore di forma come "DI TUTTI I SUOI AVERI" invece di "tutti i miei averi" avendo messo all'inizio "IO SOTTOSCRITTO" invece di "il sottoscritto"?
In attesa di un vostro riscontro ringrazio e saluto cordialmente.

Risposta ADUC
Questo elemento cui lei fa riferimento, a nostro avviso, e' irrilevante, poiche' non altera la sostanza e non ostacola la comprensione: l'unica possibilita' che avete e' dimostrare che la persona al momento della redazione del contratto non era in possesso delle sue facolta' mentali (tramite testimonianze ed altri fatti), introducendo l'insignificante particolare in questione all'interno di un contesto diverso, utilizzandolo come prova dell'incapacita' d'intendere e di volere della persona. La causa sara' pero' lunga e faticosa: valutate voi se sia il caso di tentare.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →