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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 gennaio 2003
Domanda 12 gennaio 2003
Appena arrivato in Messico, con vettore AirFrance mi sono accorto che la valigia aveva un buco e che mancavano alcuni oggetti e vestiti. Ho subito denunciato il fatto al personale Airfrance prima di uscire dall'aeroporto e mi hanno dato una ricevuta di apertura pratica. Tra gli oggetti spariti c'erano anche delle medicine il cui reperimento in Messico mi ha causato, tra l'altro, molto disagio. E adesso che devo fare?

Risposta ADUC
consigliamo la lettura del nostro comunicato stampa sull'argomento: Firenze, 26 Agosto 2002. La vicenda dei dipendenti della Sea che sono stati scoperti mentre rubavano nei bagagli dell'aeroporto di Malpensa, crediamo sia solo la punta di un iceberg. Segnalazioni del genere arrivano con molta frequenza allo sportello telematico delle nostra associazioni e ai nostri telefoni. E puntualmente, essendo sempre difficile dimostrare cosa ci fosse dentro una valigia, i malcapitati si sono dovuti rassegnare alla fregatura, a meno che, come noi stessi consigliamo, non si sia fatta un'assicurazione specifica. "Fortunati" coloro a cui il bagaglio e' sparito del tutto, perche' almeno hanno potuto usufruire del rimborso previsto dalla Convenzione di Varsavia in questi casi.
Ma ora che a Malpensa i ladri sono stati individuati e che, per esempio, le segnalazioni di un eccessivo numero di bagagli smarriti a Fiumicino ha messo in allarme tutti i responsabili dei settori, non e' proprio il caso di rassegnarsi e farsi mettere i piedi in testa. Sia per il caso Malpensa e sia per altri casi in cui si puo' richiamare il precedente di Malpensa stesso, e' consigliabile chiedere il rimborso degli oggetti che sono stati sottratti.
Come procedere?
Prima di tutto una denuncia (autorita' giudiziaria o Carabinieri o Polizia) contro ignoti, raccontando il fatto con dovizia di particolari e allegando le fotocopie dei biglietti aerei e delle ricevute di consegna dei bagagli. Sara' bene citare anche testimoni (non parenti di primo grado) che, alla bisogna, possano dire che all'origine nelle valigie c'erano gli oggetti che poi sono spariti (senza testimoni diventa difficile dimostrare cosa ci fosse dentro le valigie). Con fotocopia di questa denuncia, e altrettante fotocopie dei biglietti e delle ricevute di consegna dei bagagli, bisognera' inoltrare una raccomandata A/R alla direzione dell'aeroporto dove si presume di aver subito il furto. Anche nella raccomandata bisognera' citare gli eventuali testimoni e formalizzare la richiesta di rimborso per i valori rubati, ricordandosi di aggiungere anche una cifra forfetaria per le spese che si sono dovute sopportare nell'istruzione della richiesta e per il tempo perso. Alla direzione dell'aeroporto si daranno 15 giorni di tempo per avere il rimborso, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse giungere alcuna risposta o la stessa fosse ritenuta non sufficiente, ci si potra' rivolgere al giudice di pace della propria citta' (sull'elenco telefonico alla voce "Uffici Giudiziari", telefonando prima per chiedere quali sono i giorni e gli orari di ricevimento). Al giudice si chiedera' prima una conciliazione, e se non dovesse dare un risultato soddisfacente si potra' formalizzare la richiesta di un contenzioso. Il Giudice di pace puo' essere adito senza avvocato, a costi quasi zero, per importi fino a 500 euro; oltre questa cifra (fino a 2500 euro, che e' il massimo di cui si puo' occupare questo giudice) la presenza dell'avvocato sara' a discrezione del giudice.
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