Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 gennaio 2003
Cara aduc, mi chiamo xxxxxx e vivo a Brescia; dopo aver cercato invano l'indirizzo di un'associazione pro consumatori nella mia citta', ho trovato il vostro nome in una ricerca su internet. Vado dritto al mio problema: il 16/09/02 assieme a mia moglie ho firmato una "lettera accettazione proposta d'acquisto" per una "Citroen C3 1.1 Elegance" con i seguenti optionals: vernice metal; abs; airbag a tendina e ultimo e piu' importante il doppio tetto panoramico. Preciso che questo optional del tetto panoramico e' stata la discriminante che ci ha fatto scegliere la vettura, dopo averne valutate alcune. Ho firmato codesto contratto per un prezzo concordato di euro 13.460, 00 versando una caparra di euro 1.820, 00 e, dopo 4 giorni, il 20/09/02, consegnando la mia vecchia auto, valutata euro 3.000, 00. Il venditore/concessionario mi disse che avrei avuto l'auto i primi giorni di gennaio 2003, mentre invece gli ultimi giorni dell'anno 2002 mi chiama e mi dice che per motivi di sicurezza Citroen ha sospeso la produzione della vettura con tetto panoramico, che dev'essere riprogettato, e che pertanto o aspetto una data imprecisata dopo marzo, in cui dovrebbe riprendere la produzione della vettura con tetto panoramico, in questo caso non pagandolo, oppure mi da' due altre scelte: i sedili in pelle (dei quali pero' non posso vedere il colore ma mi devo fidare) al prezzo del tettuccio o euro 600, 00 in optionals aggiuntivi. Chiedo al venditore uno sconto reale di euro 600, 00 sull'auto piuttosto delle offerte fattami ed egli si deve informare ma in realta' da due settimane non mi fa sapere nulla. Ho tralasciato i particolari relativi all' inettitudine e la maleducazione, oltre all'arroganza e all'indifferenza di chi ha in mano un contratto firmato e quindi non ha piu' bisogno di essere disponibile nei confronti del cliente. Fatto sta che il titolare della concessionaria dice che se rinuncio alla vettura perdo la caparra, senonche', leggo nelle condizioni generali di vendita sul retro del contratto Citroen, all'art.5. Consegna: il termine di consegna indicato dal Venditore al momento dell'ordinazione non dev'essere superiore ai tre mesi e il Compratore non puo' dilazionare il ritiro oltre il termine di sei mesi dall'ordinazione. Salvi i casi di forza maggiore o ritardi non dipendenti dal fatto del Venditore, del distributore, del costruttore o di loro fornitori, se la consegna non avviene entro due mesi dalla scadenza del termine indicato, il compratore puo', con lettera raccomandata o fax, revocare l'ordinazione senza l'obbligo di motivazione. In tale ipotesi il venditore e' tenuto alla restituzione del doppio della somma ricevuta a titolo di caparra. Sono cosi' arrabbiato non per il disguido del tettuccio, non dipendente dal venditore, ma per come quest'ultimo ha trattato me e mia moglie, al punto che vorrei rescindere il contratto ma non so se ci sono gli estremi per farlo senza perdere i miei soldi. Vorrei inoltre sapere se nella mia citta' esiste un vostro ufficio a cui potersi rivolgere. Vi ringrazio anticipatamente nell'attesa di una vostra gentile risposta.
Risposta ADUC
lei ha diritto ad ottenere quello per cui ha pagato, oppure a risolvere il contratto, in quanto e' conclamato che l'inadempienza non possa certo essere attribuita a lei. Ad ogni modo, per evitare fraintendimenti, puo' inviare una raccomandata A/R al concessionario, intimando di provvedere alla consegna della vettura entro e non oltre 20 gg, avvisando che in difetto riterra' risolto il contratto per inadempienza, ovviamente ottenendo il rimborso dell'anticipo e del valore dell'usato e riservandosi di richiedere la rifusione del danno causatole. In questo modo, non c'e' piu' il dubbio su chi sia o meno inadempiente. Su questa base, potra' poi trovare un accordo, in quanto e' ovviamente meglio evitare (per quanto possibile) una causa.
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