Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 gennaio 2003
Domanda 4 gennaio 2003
Vi allego mia raccomandata inviata a Wind in relazione a comportamento truffaldino della stessa Distinti Saluti
RACCOMANDATA AR,
spett. Wind Telecomunicazioni S.p.a.
E p.c, Spett. Unione Nazionale Consumatori e p.c., Spett. ADUC,
e p.c., Spett. Codacons
Egr. Signore, In data 29/11/02 sono stato avvisato da Telecom Italia che a partire dal 15/11/02 era stata attivata la carrier preselection della mia utenza con la Societa' da lei rappresentata.
Alla stessa data mi metto in contatto con il servizio 187 di Telecom il cui operatore mi confermava quanto annunciatomi per lettera. Lo stesso operatore, intuendo la mia perplessita', non avendo io mai autorizzato tale cambio, mi faceva presente che c'erano stati numerosi casi del genere.
Pensando ad un disguido "involontario" di Wind mi sono messo in contatto con il servizio 155, il "CONSULENTE" di Wind, alla mia richiesta di chiarimenti, mi confermava che nel 1998 quando avevo sottoscritto il contratto (di cui purtroppo non ho conservato copia) avevo anche apposto una crocetta in qualche punto del contratto stesso che autorizzava richiedere a Telecom il passaggio della carrier preselection con la Societa' da lei rappresentata. Con un certo sarcasmo il "Consulente" mi indicava l'indirizzo di Via Lorenteggio 257 MI come il luogo dove avrei potuto prendere visione del mio contratto e discutere della situazione.
Cominciando a sospettare che il disguido potesse non essere "involontario" nel pomeriggio stesso mi sono recato all'indirizzo indicato dove ho trovato delle gentilissime guardie giurate che negandomi l'esistenza di uffici di Wind aperti al pubblico mi mettevano in mano un pezzo di carta delle dimensioni di un francobollo recante la scritta 155 quale ufficio clienti cui fare riferimento.
In data 8/12/02 ricevevo una lettera da lei firmata e inviata il 2/12/02 in cui mi allegava (come da mia richiesta!!!!????) un modulo (predatato 08/10/02!!) per chiedere il passaggio della Carrier preselection con Wind. (ma non l'avevo gia' richiesta nel lontano 1998???!!!) Sospettando una possibile truffa in data 9/12/02 ho inviato alla sua Societa', Raccomandata AR in via Lorenteggio 257 - MI, ricevuta dal vostro Ufficio Posta l'11/12/02, in cui vi diffidavo dall'emettere fattura per eventuali telefonate eseguite a mia insaputa, tramite l'operatore da lei rappresentato, dal 15/11/02.
In data 27/12/02 ho ricevuto la fattura n. xxxxx emessa dalla Societa' da lei rappresentata in data 19/12/02 per il periodo 27 mesi dal 01/08/2000 al 30/11/2002 per un importo totale di euro 45, 35. Con questo documento mi erano addebitate:
- telefonate locali tra il 15/11/02 (!!) e il 30/11/02 per euro 17,93385
- telefonate regionali tra il 15/11/02 e 21/11/02 per euro 4,39184
- telefonate nazionali tra 16/11/02 e il 30/11/02 per euro 0,51214
- Chiamate a I.P tra il 15/11/02 e il 30/11/02 per euro 8,10626 e infine
- Chiamate a cellulari tra il 15/11/02 30/11/02 per euro 6,49485
A questo punto diffido la Societa' da lei rappresentata dall'addebitare tale fattura sulla mia carta di credito, chiedo l'emissione di nota di credito per l'importo di euro 45,35, chiedo copia del contratto da me firmato, e do immediata disdetta del contratto stesso.
P.S Faccio presente alle Associazioni che mi leggono per conoscenza che il per l'utenza oggetto di questo raggiro ho un contratto con Telecom Italia di tipo forfetario (Teleconomynonstop) il cui canone comprende tutte le telefonate a rete fissa nazionali e la connessione al mio IP e che quindi non poteva essere nella mia volonta' il cambio di Carrier Preselection.
Che da almeno 26 mesi e 15 giorni non facevo uso dei servizi di Wind e che se anche fosse vero che ho manifestato (crocetta!?) nel 1998 la disponibilita' ad un passaggio a Wind come carrier preselection e veramente risibile che questa vanga attivata senza preavviso 4 anni dopo!
Rimango a Vs. disposizione per eventuali chiarimenti.

Risposta ADUC
occorrerebbe inviasse un termine entro cui confermarle l'annullamento retroattivo del servizio non richiesto e la conferma per iscritto dell'annullamento delle fatture, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Altrimenti, non e' una messa in mora.
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