Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 novembre 2002
Sono possessore di una autovettura peugeot 206 XS 1.6 del 2001(nuova garanzia un anno).
Dai primi mesi questa autovettura mi ha dato un sacco di problemi che potevano andare dalla cucitura dei sedili (portata 3 volte e il sedile e' ancora scucito), passando da un'infiltrazione d'acqua, perdita di olio, frequente imbrattatura del sensore di pressione con conseguente malfunzionamento della vettura... Insomma un disastro (tutto documentato).
Ora, da un mese mi e' scaduta la garanzia e si e' presentato un nuovo difetto: perdita di acqua dalla testa!
Premettendo che uno dei primi interventi del concessionario e' stato rimediare ad una perdita di acqua(con conseguente surriscaldamento del motore), avevo notato qualche mese fa una macchia biancastra sul motore che (stupidamente) avevo attribuito al primo intervento. Avevo fatto notare la cosa al capofficina il quale infatti si ricorda del difetto; la macchina aveva avuto dei problemi legati al sensore di pressione, e non avevo piu' fatto controllare direttamente la perdita (credo che il concessionario avendola sottomano di continuo avrebbe comunque potuto verificare, era una enorme macchia biancastra sotto la testa).
Il risultato e' che ad oggi da quella macchia biancastra esce acqua e me ne sono accorto perche' ormai ne stavo perdendo un sacco, rischiando a mio avviso di fondere tutto, il capofficina sa che quella macchia c'era gia' quando la macchina era in garanzia, e ora rischio di pagare io perche' sono fuori tempo...
Ora, dopo tutti i disguidi e tempo perso, fanno della burocrazia alla Peugeot? Ma con una macchia bianca sotto la testa e con la mia autovettura di continuo dal concessionario, non potevano controllare?
Se mi fanno pagare l'intervento posso, anche tramite un avvocato, chiedere un rimborso?
Dai primi mesi questa autovettura mi ha dato un sacco di problemi che potevano andare dalla cucitura dei sedili (portata 3 volte e il sedile e' ancora scucito), passando da un'infiltrazione d'acqua, perdita di olio, frequente imbrattatura del sensore di pressione con conseguente malfunzionamento della vettura... Insomma un disastro (tutto documentato).
Ora, da un mese mi e' scaduta la garanzia e si e' presentato un nuovo difetto: perdita di acqua dalla testa!
Premettendo che uno dei primi interventi del concessionario e' stato rimediare ad una perdita di acqua(con conseguente surriscaldamento del motore), avevo notato qualche mese fa una macchia biancastra sul motore che (stupidamente) avevo attribuito al primo intervento. Avevo fatto notare la cosa al capofficina il quale infatti si ricorda del difetto; la macchina aveva avuto dei problemi legati al sensore di pressione, e non avevo piu' fatto controllare direttamente la perdita (credo che il concessionario avendola sottomano di continuo avrebbe comunque potuto verificare, era una enorme macchia biancastra sotto la testa).
Il risultato e' che ad oggi da quella macchia biancastra esce acqua e me ne sono accorto perche' ormai ne stavo perdendo un sacco, rischiando a mio avviso di fondere tutto, il capofficina sa che quella macchia c'era gia' quando la macchina era in garanzia, e ora rischio di pagare io perche' sono fuori tempo...
Ora, dopo tutti i disguidi e tempo perso, fanno della burocrazia alla Peugeot? Ma con una macchia bianca sotto la testa e con la mia autovettura di continuo dal concessionario, non potevano controllare?
Se mi fanno pagare l'intervento posso, anche tramite un avvocato, chiedere un rimborso?
Risposta ADUC
nel caso in cui fosse possibile documentare come il precedente intervento risulti analogo e come non fossero ancora decorsi 12 mesi, potrebbe dimostrare che il difetto presentatosi e' il medesimo che si era gia' presentato in garanzia e conseguentemente potrebbe chiedere che il nuovo intervento di riparazione avvenga senza alcun onere a suo carico. La contestazione dovrebbe avvenire a mezzo raccomandata A/R, intimando di confermarle l'accoglimento della richiesta entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, occorrerebbe tentare una conciliazione -in Camera di Commercio o dal giudice di pace.
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