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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 ottobre 2002
Domanda 29 ottobre 2002

Gradirei ricevere un Vs parere in merito a quanto accadutomi.
Nel gennaio 2001 ho acquistato un'Alfa Romeo 156 1.9 JTD targata BN 733 LL.
Il giorno 7/10/02 ho portato regolarmente l'auto presso l'officina autorizzata LUXAUTO di Brindisi per effettuare il tagliando di 40.000 Km.
Nel consegnare l'auto mi raccomandai con gli addetti all'officina di fare particolarmente attenzione alla verifica dell'impianto frenante anteriore visto che avvertivo un rumore al quanto strano.
Ritirata l'auto, mi viene spiegato che il meccanico ha dovuto sostituire oltre ai pattini freno anteriori anche di dischi anteriori, perche' danneggiati dal completo consumo degli stessi pattini. Un danno economico che ammonta a circa 175 euro.
Come avrei potuto evitare tutto cio' visto che l'apposita spia indicatrice dell'usura pattini non si e' mai accesa e quindi non ha mai funzionato?
La mia auto e' attualmente coperta da garanzia, ma sono escluse le parti soggette ad usura. Ma nel mio caso il danno e' stato provocato da un malfunzionamento e non dall'usura.
Lo stesso giorno ho contattato il servizio clienti dell'Alfa Romeo chiedendo che la sostituzione dei dischi rientrasse nella garanzia. Devo dire che non si sono neppure degnati di darmi una risposta.
E non mi si puo' nemmeno accusare di negligenza e superficialita' visto che effettuo regolari tagliandi ogni 10.000 Km pur essendo previsti ogni 20.000 e tra l'altro l'ultimo effettuato appena tre mesi prima.
Vorrei sapere da Voi come posso far valere questo mio diritto e se dovro' per forza intraprendere le vie legali. Grazie.
Mesagne, 27 ott.02




Risposta ADUC
poiche' non e' piu' applicabile la tutela offerta dalla legge (di un anno, per il suo acquisto) dovra' ricondursi necessariamente alla garanzia contrattuale, nei termini in cui risulta espressa. Non essendoci pertanto elementi normativi a sua tutela, puo' esclusivamente pretendere cio' che prevede l'atto da lei sottoscritto.
Non e' facile dimostrare che i dischi ed i pattini si siano usurati a seguito di un malfunzionamento, anche perche' sarebbe importante sapere pure da cosa fosse determinato questo specifico malfunzionamento.
Ad ogni modo, la sua contestazione ha sicuramente un senso: il problema e' se vi siano prove sufficienti per sostenere che il danno e' a seguito di un malfunzionamento e non per usura (come invece sembra dai fatti concretamente rilevabili). Puo' pertanto provare ad inviare una raccomandata A/R di messa in mora, facendo presente questo, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda a confermarle entro 15 gg l'applicazione della garanzia ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, puo' provare a tentare una conciliazione in Camera di Commercio o dal giudice di pace (non un contenzioso).

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