Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 ottobre 2002
Domanda 19 ottobre 2002
buongiorno una mia carissima amica ha un problema impellente da risolvere con telecom italia. A Maggio Giugno le e' stato attivato il telefono di rete fissa dopo piu' di un mese che ne faceva richiesta fax raccomandate ecc. la prima bolletta le e' arrivata a Settembre con scadenza ottobre ed e' stata da lei regolarmente pagata. Ieri le e' arrivata una telefonata dalla telecom che le preannunciava il taglio dei fili del telefono per mancato pagamento. Dopo ore di telefonate di rimpiattino che le hanno fatto fare tra un numero e l'altro ha scoperto che la telecom le ha risarcito 1.779 euro per il ritardo con cui le e' stato attaccato il telefono. Senza che lei ne venisse informata hanno deciso per lei di scalarle le bollette dall'importo che le dovevano fino a che sempre senza avvisarla hanno deciso che quell'importo non le era dovuto e che deve dare indietro quei soldi che non ha mai percepito. Fra l'altro l'hanno accusata del fatto che lei non ha mai chiamato prima per sapere come mai le bollette non le arrivavano. Ora mi chiedo come ha fatto a spendere 1779 euro in due mesi? dal momento che lei non ha chiamato numeri particolari e soprattutto come fa a verificare quanto ha speso se le bollette non le sono state inviate?
Ma il problema piu' impellente e' che la telecom le ha detto che se non fa il versamento prendendo un bollettino in posta e chiama per dare gli estremi del pagamento non si limitano a toglierle la linea ma le tagliano i fili del telefono.
Sono due giorni che e' attaccata al telefono con la telecom senza riuscire a risolvere il problema!! Per favore ditemi cosa puo' fare e' disperata non ha tutti quei soldi da regalare alla telecom!




Risposta ADUC
in effetti, e' vero che verificare l'arrivo delle fatture era doveroso: tuttavia questo non toglie che il comportamento di Telecom sia arbitrario e che presumibilmente i conti non tornino.
Occorre provvedere ad una tempestiva contestazione per raccomandata A/R, rilevando come la mancata emissione delle fatture sia stata arbitraria e non da lei determinata, conseguentemente rilevando come non possano esserle addebitati oneri ne' fatte subire conseguenze, in quanto determinate da loro errori. Precisi di essere disponibile ad effettuare il pagamento di quanto dovuto, intimando di inviarle entro 15 gg la fattura ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, riservandosi comunque di richiedere il rimborso per tutti i danni subiti.
In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione.

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