Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 ottobre 2002
Gentilissimi, grazie innanzitutto per dare sempre risposte alle incertezze e ai dubbi degli italiani. Ecco la mia domanda: presupposto in data 13 marzo 2002 mi sono visto recapitare una bolletta dell'acqua per il periodo di consumo 2 agosto 2000 - 2 ottobre 2001 per un importo di 2109 euro. Dopo aver guarito la mia pressione, alzatasi improvvisamente, ho tentato di capire il motivo e ho scoperto, a seguito di sopralluoghi effettuati, che il tutto era dovuto ad una perdita nel cortile. Era di mia competenza e entro il 24 marzo 2002, documentazione alla mano, ho effettuato le riparazioni (tutto a mio carico, il tubo portante era praticamente spaccato in due e per somma disgrazia l'acqua che fuoriusciva finiva tutta in una roggia e quindi non ci si accorgeva della perdita) e producevo la documentazione per tentare di ricalcolare la fatturazione. In data odierna ho ricevuto la nuova fattura di 1445 euro e fin qui pazienza. Ora vengo a sapere che la nuova fatturazione (per consumi dal 3 ottobre 2001 al 30 giugno 2002) e' di 7600 euro (stavano per ricoverarmi). Ora io mi chiedo a chi posso ricorrere per l'annullamento o la revisione dell'importo? e i motivi sono tanti: 1) Non considero corretto che la fatturazione di un'utenza domestica debba essere effettuata a distanza di un anno quando non per periodi piu' lunghi 2) La lettura della prima fatturazione e' stata effettuata in ottobre 2001 e recapitata in marzo 2002 l'ultima lettura e' stata effettuata in giugno e non ancora recapitata (ne sono venuto a conoscenza recandomi presso gli uffici dell'acquedotto). Tutto questo per dire che il periodo di massimo danno e' stato dall'ottobre 2001 al marzo 2002, data della riparazione, ma se io fossi stato messo al corrente del problema gia' nell'ottobre 2001, data della penultima lettura avrei fatto i lavori gia' in quella data e quindi avrei evitato gli aggravi dell'ultima fatturazione. Posso ricorrere e se si' come? (legale o giudice di pace?). Distinti saluti.
Risposta ADUC
ha ragione a lamentarsi per il ritardo nella notifica, tuttavia il problema e' che neanche lei ha mai contestato cio', pur essendo cosciente di dover effettuare il pagamento.
Di conseguenza, la responsabilita' di quanto avvenuto e' anche delle sue mancate contestazioni.
Ad ogni modo, poiche' si presume che sia prevista da contratto almeno una lettura annuale. In quest'ottica, si potrebbe sostenere che non avendole inviato la fatturazione nei termini, le sia stato causato un aggravio del danno.
Ad ogni modo, la competenza del giudice di pace e' solo fino a 2500 euro: oltre, occorrerebbe rivolgersi al Tribunale (il che, comporterebbe spese e tempi eccessivamente lunghi).
Provi a cercare un accordo, se fosse possibile, rivolgendosi al Difensore Civico Regionale.
Di conseguenza, la responsabilita' di quanto avvenuto e' anche delle sue mancate contestazioni.
Ad ogni modo, poiche' si presume che sia prevista da contratto almeno una lettura annuale. In quest'ottica, si potrebbe sostenere che non avendole inviato la fatturazione nei termini, le sia stato causato un aggravio del danno.
Ad ogni modo, la competenza del giudice di pace e' solo fino a 2500 euro: oltre, occorrerebbe rivolgersi al Tribunale (il che, comporterebbe spese e tempi eccessivamente lunghi).
Provi a cercare un accordo, se fosse possibile, rivolgendosi al Difensore Civico Regionale.
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